Il parroco rivuole la canonica e così viene sfrattato un gruppo di disabili
DIGNANO. Il parroco non rinnova la convenzione per l’uso della canonica di Vidulis e “sfratta” i disabili, costretti mercoledì a lasciare l’edifico in cui si trovavano dal 2018.
«Il gruppo occupava alcuni locali della canonica per attività propedeutiche all’inserimento sociale – comunica l’Azienda sanitaria del Friuli Centrale –. “Dopo di noi” è il progetto portato avanti dall’Azienda con la quale era in atto una convenzione, non rinnovata da don Giuliano Del Degan. Ora l’Azienda sta cercando una sede appropriata per la prosecuzione delle attività».
Il fatto ha scosso comunità e amministrazione in quanto il gruppo di disabili aveva rafforzato la coesione sociale del paese, integrandosi perfettamente. Con una recente delibera comunale, era stata rinnovata la convenzione fino al 31 dicembre 2020. La Curia era d’accordo, l’ultima parola spettava al parroco, che ha deciso altrimenti. Difficile ottenere un commento da don Giuliano Del Degan, che risulta irreperibile. La reazione dei fedeli non è positiva e acuisce una tensione che si formata fra il parroco e la comunità. Tutto è nato da quando don Giuliano Del Degan ha chiesto «la restituzione delle chiavi della canonica di Vidulis e il ripristino del suo legittimo uso “pastorale”, come previsto dal “Diritto di Usufrutto” (ancora di epoca napoleonica ndr) della medesima parrocchia di proprietà del Comune di Dignano» come riportato dal sacerdote sul bollettino il 2 agosto scorso. La situazione della canonica si è complicata con la presenza dei disabili, decisa da una convenzione stipulata tra Comune, Curia e Azienda sanitaria Friuli Centrale. Nel luglio 2018, l’Azienda sanitaria, il Comune di Dignano sotto la guida dell’allora sindaco Riccardo Zuccolo, e la parrocchia di Vidulis quando era parroco monsignor Guido Genero, stipularono una convenzione valida fino al 31 dicembre 2019 con possibilità di proroga a luglio 2020.
La canonica di Vidulis era stata individuata come sede provvisoria per persone con disabilità in attesa di quella definitiva nell’ex filanda. La parrocchia si impegnava a facilitare la socializzazione delle persone ospitate in canonica. La convenzione è terminata il 31 luglio. Il 23 luglio scorso l’Azienda sanitaria Friuli Centrale, con riferimento alla scadenza della convenzione, chiedeva la disponibilità di proroga di ulteriori sei mesi al fine di permettere all’Azienda l’individuazione di una sede alternativa per le persone che avevano frequentato la canonica di Vidulis. Accordo scaduto il 31 luglio, per cui l’Azienda sanitaria ha ottenuto dal sindaco di Dignano Vittorio Orlando la proroga fino al 31 dicembre 2020. Ma mancava il parere del parroco: «Siamo in due che comandiamo: se lui dice “no” i ragazzi vanno fuori – aveva commentato il sindaco Orlando». Così è stato.