«Ztl trappola per turisti»: l’avvocato sfida il Comune di Curtatone
CURTATONE (GRAZIE). È determinato Giovanni Spaliviero e non ha alcuna intenzione di darla vinta al Comune di Curtatone. Anzi. L’avvocato veronese, in attesa di una risposta ufficiale dal municipio di Corte Spagnola, prepara le prossime mosse e non esclude l’ipotesi estrema: rivolgersi al prefetto «per fare giustizia, non tanto per me, ma per tutte le persone che in questi anni hanno pagato verbali irregolari».
Tutto inizia il 21 giugno quando Spaliviero decide di raggiungere le Grazie. «La canoa è una delle mie passioni e conosco bene il Mantovano, di solito scendo in acqua a Rivalta sul Mincio, ma quel giorno ho deciso di seguire i cartelli marroni, quelli che indicano i percorsi turistici, fino alle Grazie». Una volta entrato nel borgo, l’avvocato imbocca con l’auto via Della Francesca e poi via Cantarana. «Quando ho notato il cartello di zona a traffico limitato, semi nascosto e posto a sinistra e non a destra della sede stradale – racconta – ho fatto inversione e sono tornato indietro: non trovavo il modo di raggiungere il fiume e quindi ho cambiato meta».
Qualche settimana dopo la gita mantovana, Spaliviero ha ricevuto il verbale firmato dalla polizia locale di Curtatone: 83 euro di ammenda per aver percorso una zona a traffico limitato. «Non ci potevo credere – spiega il diretto interessato – esistono norme ben precise riguardo alle modalità di avviso all’automobilista che si sta avvicinando ad un’area pedonale e nel borgo di Grazie non vengono rispettate. All’ingresso del paese il turista non viene avvisato delle Ztl e seguendo i cartelli turistici si è portati a cadere in fallo, sembra una trappola studiata ad hoc, senza parlare del fatto che non esistono segnalazioni luminose prima delle zone pedonali. Ho ricostruito nei dettagli il mio percorso di quel giorno all’interno del Comune di Curtatone e sono fermamente convinto di aver rispettato tutti i divieti, eppure mi ritrovo con una multa da pagare».
Il canoista ha contattato la polizia locale per chiedere l’annullamento del verbale. «Non mi è stata ancora data una risposta ufficiale – racconta – ma a questo punto dubito che il Comune stracci la contravvenzione, che io contesto, questo deve essere chiaro, non tanto per il mio singolo caso, ma per tutelare tutti coloro che negli anni sono stati vittime di un’ingiustizia. Avrei potuto pagare subito ed evitarmi le ore passate a dimostrare la mia innocenza, ma ormai è diventata una questione di principio».
«La prossima mossa – anticipa Spaliviero – sarà quella di scrivere al prefetto di Mantova per segnalare che nel comune di Curtatone non vengono rispettate le norme che regolano le Ztl e che per questo motivo molti cittadini vengono puniti pur essendo nel giusto».