Morti alla Rsa, il Comune è senza armi
SCHIVENOGLIA. I consiglieri di nomina comunale della fondazione Scarpari Forattini, che amministra la casa di riposo del paese, rimarranno al loro posto. Lo ha detto oggi (21 luglio) il sindaco Katia Stolfinati, in consiglio comunale. «I consiglieri sono sì nominati dal Comune – ha detto – ma a tutti gli effetti fanno parte di un istituto di diritto privato, quindi non sono vincolati a rispondere al municipio». Era la risposta all’interrogazione della minoranza Territorio Comune che chiedeva un suo intervento sui due membri dopo che, dalla fondazione, erano state negate informazioni sulle morti avvenute alla casa di riposo nel periodo più duro del Covid. Non verranno, quindi, prese iniziative nei loro confronti in quanto, per il sindaco, non hanno violato alcun vincolo di mandato, né sono tenuti a rispondere al primo cittadino che pure li ha nominati.
Nella casa di riposo tra marzo ed aprile sono decedute 46 persone, circa il 40% degli ospiti. Non tutte le morti sono state attribuite al Covid, anche perché non sempre sono stati effettuati i tamponi. Il gruppo di minoranza Territorio Comune, comunque, aveva presentato una mozione in cui chiedeva ai due membri di nomina comunale di presentare una relazione su tre punti: l’esatto numero dei decessi nei due mesi in questione, quanti di questi fossero attribuibili a Covid e le contromisure prese dalla Rsa per arginare il contagio. Il consiglio comunale aveva approvato all’unanimità quella proposta. Ma la relazione chiesta non è mai arrivata, perché il presidente della fondazione aveva trasmesso una nota in cui si dichiarava «irricevibile» la richiesta di relazione imposta ai consiglieri nominati dal sindaco, in quanto la fondazione è un organo di statuto privato. Da qui la nuova mossa dell’opposizione, con la richiesta al sindaco di rimuovere dal cda della Scarpari Forattini le due persone da lei nominate. Uno strappo di protesta, che però il sindaco ha detto ieri impossibile. La minoranza si è dichiarata insoddisfatta: «Il Comune paga il colpevole disinteresse alla riforma dello statuto di quale che anno fa, che ha reso il Cda autoreferenziale e completamente avulso dalla realtà del paese».