Un’Ecomaratona dal buio alla luce dopo il lockdown
ASOLA . L’#ecomaratona2020 è stata un successo. Emozione unica, condivisa da tutti, corridori e non, associazioni, amministrazioni e tramite i social, con dirette Facebook. Era buio oggi (21 giugno) verso le 3, quando la fiaccola dalla Cattedrale di Asola è partita alla volta di Casalmoro, per passare poi a Castelnuovo e nei comuni di Mariana Mantovana, Redondesco, la frazione Barchi e la limitrofa zona de La Chiusa, Casalromano e il ritorno, con il sole già alto, all’Istituto Comprensivo di Asola.
Un passaggio, un percorso dal buio alla luce, da paura, solitudine, dolore e smarrimento vissuti durante l’epidemia di Covid-19 a collaborazione, solidarietà, guarigione, impegno, relazione che ci stiamo impegnando ad avere, per la ripresa dopo il lockdown. Significativo anche il momento scelto: il buio della notte, l’alba, e l’inizio di una nuova giornata.
La squadra dei “tedofori della luce”, formata da Emma Azzini, Gabriele Azzini, Ilaria Franco, Agostino Prezzi, Monia Fornari, Stefano Mutti, Giuliano Brocchi e Elisa Pastorio, ha portato la fiaccola, anche attraversando un tratto del Chiese a nuoto, per tutti i 45,5 chilometri divisi in 7 tappe significative: scuola, ospedale, Rsa. Tutti presenti, poi, all’arrivo all’Istituto Comprensivo: le varie amministrazioni, la dirigente Luisa Bartoli che ha partecipato alla maratona in sella a una bici Titici, della TrereInnovation, che ha fornito anche le mascherine a maratoneti e partecipanti, l’associazione Libera…mente, la coop Viridiana, la Protezione Civile, la Croce Rossa, ferma anche davanti alla casa di riposo di Asola, l’ospedale con il dottor Giuseppe Galli, il team All Inclusive di Special Olympics, l’associazione esercenti asolani, i videomaker di Filmaker che hanno seguito tutta la corsa, e don Luigi Ballarini.
Dopo i ringraziamenti, un breve ristoro organizzato dal gruppo Restaurant day & friends.