Terapia Intensiva vuota, è la prima volta Ieri nessun contagio, ma due decessi
TREVISO. Mentre fortunatamente la curva dei contagi continua a scendere, per il mondo della sanità è tempo di bilanci. Si tratta di bilanci soprattutto positivi perché tutti gli indicatori concorrono nel dire che una battaglia, ma non la guerra, contro il Covid 19 è quasi vinta. A cominciare dal fatto che la Terapia Intensiva per la prima volta non ha più pazienti Covid. Anche se vanno purtroppo registrati due decessi, entrambi al Ca’ Foncello. «Abbiamo ridotto e quasi annullato il diffondersi del contagio – commenta la direzione dell’Usl 2– anche se dobbiamo ancora essere prudenti per noi se stessi e per gli altri altrimenti se non rispetteremo le regole, torneremo al punto di partenza».
I numeri
Il bollettino che fotografa la situazione ospedale per ospedale in ciascuna provincia del Veneto, ieri ci regalava l’assenza di nuovi casi positivi nella Marca. Nelle ultime 24 ore, quindi, la curva dei contagi si è ulteriormente abbassata. Per ritrovare un “aumento zero” bisogna tornare al 21 aprile ed al 21 maggio scorsi. Ed è pari a zero, a Treviso, il numero dei pazienti ricoverati in Terapia Intensiva, dove vengono concentrati i malati che versano in condizioni critiche. Pazienti che necessitano dell’ausilio di complessi macchinari che aiutano gli organi a compiere il loro lavoro e senza i quali rischierebbero la morte. Lo storico dei dati sul ricovero in Terapia Intensiva negli ospedali trevigiani, dall’inizio dell’emergenza, ci parla di un totale di 147 persone transitate per il reparto: 63 al Ca’ Foncello di Treviso, 10 a Oderzo, 35 a Conegliano, 20 a Vittorio Veneto, 19 a Montebelluna. «Oggi sta andando bene grazie all’impegno di tutti – dice il direttore generale Francesco Benazzi». In cifre “bene” significa nessun paziente sottoposto a cure intensive.
I ricoveri
A Treviso permangono 4 pazienti ricoverati in Pneumologia; a Vittorio Veneto, nell’area Covid, tra Medicina e Pneumologia, sono 12 pazienti. Altri 11 sono ricoverati nell’ospedale di comunità di Vittorio Veneto e un malato permane nell’area Covid della casa di riposo di Vedelago, per un totale di 28 malati che ancora richiedono cure ospedaliere. Non va però dimenticato il periodo nero dell’epidemia, quando la curva del contagio saliva ogni giorno seminando sofferenza e morte. I decessi nel complesso ammontano a 308. Mediamente l’incremento è di due vittime in più al giorno, nell’ultimo periodo, concentrate soprattutto nelle case di riposo.
Oltre mille ricoverati
Dall’inizio dell’epidemia le persone ricoverate sono state in tutto 1.053 delle quali 460 a Treviso, 61 a Oderzo, 169 a Conegliano, 207 a Vittorio Veneto, 80 a Montebelluna e 76 a Castelfranco. Va ricordato che anche tra gli operatori ci sono stati molti malati e anche delle vittime, purtroppo. Il numero complessivo a ieri era di 236 operatori che si sono ammalati: oggi ancora bisognosi di cure sono 26: 4 medici, 10 infermieri, 7 Oss e 5 fra tecnici di laboratorio e altri.