Guai per Serge
Aurier e Moussa
Sissoko.
Alcune settimane fa, precisamente nelle fasi iniziali del
lockdown a causa dell'emergenza
Coronavirus, alcuni giocatori del Tottenham e il tecnico José
Mourinho erano piombati al centro della polemica per aver violato la quarantena: lo
Special One era stato infatti inquadrato mentre svolgeva una sessione d'allenamento con un gruppo di suoi giocatori in un parco pubblico di Londra, senza rispettare le distanze di sicurezza.
Tottenham, Mourinho fuorilegge: lo Special One viola il lockdown e si allena al parco con tre giocatori
La bufera mediatica però sembra non essere stata sufficientemente travolgente, dal momento che nella giornata odierna Serge
Aurier e Moussa
Sissoko hanno nuovamente infranto le disposizioni governative della Gran Bretagna, allenandosi all'aria aperta senza rispettare la distanza necessaria per limitare la diffusione del
Coronavirus. Aurier ha addirittura pubblicato sul suo profilo Instagram con uno stralcio della loro seduta di fitness, salvo puoi rimuoverlo dopo le tantissime polemiche ricevute. Inoltre, mentre il terzino indossava quantomeno guanti e mascherine, viceversa Sissoko era privo di tutte le protezioni necessarie per evitare il contagio dal
COVID-19. Una vera e propria gaffe che non è passata inosservato agli occhi della dirigenza degli
Spurs: "
Parleremo con entrambi i giocatori coinvolti", aveva affermato un portavoce del club ai microfoni del
The Guardian.
I due calciatori sembrano aver compreso l'errore commesso, e si sono scusati pubblicamente con stampa e pubblico attraverso una dichiarazione congiunta: "
Riconosciamo che come calciatori professionisti abbiamo la responsabilità di essere modelli di comportamento, in particolare durante questo periodo incerto che tutti in tutto il mondo si trovano ad affrontare. Vogliamo scusarci per non aver dato l'esempio giusto oggi. Dobbiamo rispettare tutti i consigli del governo per ridurre al minimo il numero di vittime durante questa pandemia. Non possiamo ringraziare abbastanza il personale del Servizio Sanitario Nazionale per il loro instancabile lavoro in questo momento, ed entrambi faremo una donazione per dimostrare il nostro sostegno ai loro sforzi".