Truccati in modo da sembrare affetti dall'Ebola e modelle sdraiate su un letto di salvagenti. Sono alcune delle immagini utilizzate dalle filili olandesi di Amnesty International e Medici senza frontiere, per denunciare e aumentare la consapevolezza delle persone in merito alle malattie che affliggono il Terzo Mondo e al problema delle migrazioni.La campagna, però, ha suscitato parecchie critiche, tanto che alcune di queste immagini sono state rimosse. A denunciare le foto inappropriate sono state le attiviste Alexia Pepper de Caires e Shaista Aziz del gruppo Safe Space, che hanno definito la campagna di Amnesty Olanda "grottesca", come riporta il Guardian: "Il Mediterraneo è un cimitero: è incomprensibile che una delle più importanti Ong abbia pensato di far da sfondo a un servizio di moda".Artsen Zonder Grenzen, la sede olandese di Medici senza frontiere, ha dovuto interroppere il "Face it", dove attori, personaggi pubblici e modelle si facevano truccare così da somigliare ai malati di Ebola. L'intenzione della campagna era quella di sensibilizzare maggiormente le persone su questo tema. Visualizza questo post su Instagram Laatste paar dagen ook bizarre foto's van BN'ers gezien toen je door je Instagramfeed scrolde? Daarmee lieten ze zien hoe ebola eruit ziet. Zien wij nooit, maar medewerkers van @artsenzondergrenzen zien dagelijks de gevolgen van ziektes als cholera, tuberculose en ebola. #ebola #ziek #instagram #ebola #vkmagcom #artsenzondergrenzenUn post condiviso da VKMag (@vkmagcom) in data: Dic 13, 2018 at 8:39 PSTAnche Amnesty Olanda ha dovuto ritirare la foto di una modella sdraiata su un letto di salvagenti, che avrebbe dovuto essere la copertina di una rivista di moda. L'associazione si è scusata, ammettendo di aver "banalizzato la sofferenza e i traumi vissuti dai rifugiati in fuga dalle loro case, in particolare le donne".