C’è in Italia una «questione giustizia» e una «questione magistratura». La prima è evidente. Di tempi e di contenuti. Basta guardare la durata dei processi, e la composizione del carcere, dimostrazione scolastica di una giustizia forte con i deboli e debole con i forti. Al suo interno c’è una «questione magistratura». Altrettanto evidente. L’inefficienza del servizio giustizia ha determinato un netto calo di fiducia nei confronti di giudici e pubblici ministeri. Ma non c’è solo questo. C’è anche una perdita …
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