«L’importante verrà dopo», aveva affermato Marichuy, l’ex aspirante alla presidenza del Messico in rappresentanza del Consiglio Nazionale Indigena, prima delle elezioni vinte trionfalmente dal candidato progressista Andrés Manuel López Obrador (chiamato popolarmente Amlo). Se si vuole davvero realizzare un cambiamento, aveva spiegato la portavoce indigena, bisogna costruire un’organizzazione dal basso, a partire dai quartieri, dalle città, dalle comunità indigene. All’indomani della storica vittoria di Amlo, un’altra donna, la teologa ecofemminista Marilú Rojas Salazar, ribadisce anche lei che il compito più …
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