Continua la guerra tra Matteo Salvini e le Ong del Mediterraneo. Dopo aver bloccato la nave Aquarius due settimane fa, dopo aver costretto la Spagna a accogliere i 630 migranti recuperati al largo della Libia, ora il ministro dell'Interno denuncia l'"nnesima gravissima violazione da parte di una nave Ong in acque libiche".Il ministro dalle 12 sta spiegando i motivi di questo suo affondo contro le Organizzazioni umanitarie che operano nel Mediterraneo. La questione riguarda la Mission Lifiline, la stessa Ong che nei giorni scorsi aveva definito "fascista" il leader della Lega. Lifeline infatti ha realizzato una operazione di soccorso di 300-400 migrantial largo della costa libica. La ong tedesca, che ne ha dato annuncio con un tweet, aveva chiesto sostegno alla Guardia costiera italiana e alle navi mercantili. Sul posto però si è diretta la marina libica. "Ci aspettiamo - ha scritto Lifeline - un comportamento professionale e che la Libia rispetti la legalità internazionale". Ma il ministro li ha smentiti, sostenendo che "l'Ong non segue le indicazioni dell'Italia e ostacola le operazioni della Libia".We are currently rescuing 300-400 people. Reinforcement by the Italian Coast Guard or merchant ships is required. Further information follows. pic.twitter.com/kog0TEk2eZ- LIFELINE (@MV_LIFELINE) 21 giugno 2018Il ministro dell'Interno nella diretta Facebook ha spiegato nel dettaglio cosa è successo. "Lifeline contravvenendo a tutte le regole e a tutte le leggi, avendo spento da giorni le strumentazioni, di forza ha caricato a bordo 224 clandestini. Erano su gommoni partiti dalla Libia su acque di competenza della Libia. La Guardia costiera italiana ha scritto alla Ong 'non muovetevi ci pensano le autorità libiche'. Lo stesso ha fatto la Libia. Cosa hanno fatto questi digraziati? Mettendo a rischio la vita dei migranti, non hanno ascoltato le autorità italiane e libiche e sono forzosamente intervenuti per caricare il prezioso quantitativo di carne umana a bordo. Perché sono buoni? Mi lasciate nel dubbio che lo facciano per interese? Altrimenti con le motovedette libiche lì non sarebbero intervenute".Chiusi i porti italianiLa risposta dell'Italia è stata durissima. "Cosa facciamo? - ha detto Salvini - Questa nave di pseudo volontari batte bandiera olandese. Questa nave l'Italia la vedrà solo in cartolina. Ma non perché io sono cattivo. Perché le regole vanno rispettate e non si gioca con le vite umane. Avete fatto un atto di forza? Bene questo carico di esseri umani ve lo portate in Olanda. Penso che siano disponibili ad assecondare la vostra bontà in Olanda. Porti italiani nisba, fate un giro più largo". E infatti Salvini ha mostrato in diretta la nota ufficiale del Viminale inviata all'Olanda per chiedere di farsi carico della nave di Mission Lifeline.La Guardia costiera italiana non intervieneA emergere è però un altro episodio. "Visto che le motoverdette libiche erano impegnate in operazioni rese impossibili da loro (l'Ong, ndr), a ovest della Libia sono stati segnalati altri due gommoni. Hanno chiamato la Guardia costiera italiana ma sono a 18 miglia dalla Libia e vicino alla Tunisia. Non si capisce perché dobbiamo intervenire noi. Abbiamo chiesto l'intervento della Tunisia, visto che i libici non possono esserci perché stranno litigando con l'Ong. E visto che siamo al confine con la Tunisia intrvengano loro o Malta". Un radicale cambio di rotta, dunque. Fino ad oggi, infatti, quando Tunisi non era in grado di intervenire l'Mrcc di Roma ha sempre preso il comando delle operazioni. Non questa volta, però. "Anche le navi della marina italiana che fannop un lavoro eccezionale, ora dovranno stare nei pressi delle nostre coste. Ci sono altri che devono intervenire. Penso a Malta e alla Tunisia. Non possiamo farci carico da soli dei costi sociali dell'immigrazione".Salvini chiede buonsenso e rispetto delle regole: "Se si vuole dare un taglio al business dell'immigrazione clandestina, se vogliamo stroncare gli scafisti, dobbiamo far capire che i taxi del mare devono fermarsi. Voglio salvare vite ma sono pagato dagli italiani per difendere la loro sicurezza. Non voglio che le Ong pensino di sbarcarli tutti in Italia".Le regoleLe Ong, come noto, soccorrono in mare i barconi carichi di migranti. E lo fanno al largo delle coste della Libia. Se a prendere il comando delle operazioni è Tripoli, le Ong dovrebbero seguirne le indicazioni ma più volte si sono messe di traverso per impedire che i migranti venissero recuperati dai guardiacoste libici e riportati indietro. Sono note letensioni già avvenute tra navi umanitarie e Marina libica in mare. Intanto, Salvini ha più volte annunciato di voler mettere fine al "business dell'immigrazione" e ha messo nel mirino le Ong. Nei giorni scorsi ha fatto sapere che "possono cercarsi altri porti", perché quelli italiani per loro rimarranno chiusi. Così come successo per la Aquarius