Il Consiglio superiore della sanità si è espresso contro la vendita dei prodotti a base di cannabis light, cioè quelli contenenti il principio attivo del Thc sotto il minite imposto dalla legge.Negli ultimi mesi, in Italia, si erano diffusi a macchia d'olio i negozi "green", che espongono in vendita vari prodotti a base di cannabis, dagli olii alle tisane, fino ai biscottini. Ma ora il Css avverte che "non può essere esclusa la pericolosità dei prodotti contenenti o costituiti da infiorescenze di canapa" e raccomanda di attivare le misure necessarie a bloccare la libera vendita di tali merci, "nell'interesse della salute individuale e pubblica".Infatti, il limite previsto dalla legge per il principio del Thc è di circa lo 0,5%. Una percentuale non trascurabile, che può produrre ugualmente effetti psicotropi, semplicemente aumentndo la dose dei prodotti consumati.Secondo il Consiglio della sanità, inoltre, non è stato valutato il rischio"connesso al consumo di tali prodotti in relazione a specifiche condizioni", che può essere dannoso in caso di alcune patologie, di uno stato di gravidanza o allattamento, di interazioni con farmaci. Conseguenze negative potrebbero verificarsi anche a seconda dell'età. Lo stop servirebbe, quindi, a "evitare che l'assunzione inconsapevolmente percepita come 'sicurà e 'priva di effetti collaterali si traduca in un danno per se stessi o per altri".