Dopo le stragi col tritolo che massacrarono i giudici Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e gli agenti della scorta, e quelle del’ 93 con gli attentati a Milano, Firenze e Roma organizzati dalla cupola mafiosa che sconvolsero il Paese, per i giudici di Palermo lo Stato fu messo sott’attacco da pezzi deviati delle istituzioni. AD ATTENTARE ALLA TENUTA democratica furono i vertici «infedeli» del Ros dei carabinieri, proprio quelli che davano la caccia ai boss, in accordo con i capi di …
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