Schick: "A Roma tanta pressione ma non voglio andare via"
(...) Crotone-Roma ha rischiato di essere un punto di non ritorno. In assenza di Perotti e con Cengiz in panchina, infatti, Di Francesco ha utilizzato prima Gerson e poi Florenzi come esterni di attacco, retrocedendo Schick a settima/ottava scelta dell’attacco, in ballottaggio solo con l’infortunato Defrel . Una situazione che stride con l’ottimo momento della squadra, qualificata per i quarti di Champions e terza in campionato. Le parole di Schick hanno avuto il potere di abbassare, almeno nell’immediato, la temperatura e, di sicuro, non sono dispiaciute al club: " Ovviamente non sta andando come immaginavo. Non mi aspettavo tutti questi infortuni. (...) Non voglio pensare di andare da nessuna parte. Voglio dimostrare di essere da Roma . Non ho iniziato bene, ma può finire in modo completamente diverso. (...) La pressione c’è, sono stato uno degli acquisti più costosi. Ho provato a non sentirla, ma è impossibile ". Non ci sono riferimenti all’allenatore. Quando deve parlare di chi lo ha aiutato in questi mesi difficili Schick fa due nomi: Totti e Dzeko . " Con Francesco ci vediamo praticamente ogni giorno. Si comporta come se fosse ancora nello spogliatoio con noi. Mi sostiene. Dzeko , per me, è uno dei migliori centravanti del mondo. (...) Quando sono arrivato giocavo da esterno d’attacco, ma non è la mia posizione ideale. Sono un centravanti come Edin, ma questo non vuol dire niente: sono felice per ogni opportunità che ho di scendere in campo (... )". In fondo, il sogno: « Ho ancora la possibilità di giocare contro il Barcellona . (...) Farò di tutto per riuscirci" (...).
(corsera)