«I civili di Afrin costretti a scegliere: carcere o l’uniforme degli occupanti»
Afrin è distrutta, le macerie dei palazzi sventrati occupano il cantone curdo-siriano. E ora incendi mangiano le strutture ancora in piedi, appiccati dopo i saccheggi dai miliziani dell’Esercito Libero Siriano (Els). Ieri il ministro degli Esteri turco Cavusoglu lanciava promesse: «Non glielo permetteremo», ha detto a saccheggi ormai perpetrati. E da Afrin parla l’Els che annuncia all’agenzia turca Anadolu la creazione di un «Congresso della liberazione», una sorta di parlamento locale composto da 30 membri dell’opposizione che gestisca ricostruzione, rientro … Continua
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