Perché i Romani misero la malinconia sugli altari
«Non c’è nulla di nuovo sotto il sole», dice il biblico Qohelet. Questo vale anche per quello che nell’epoca moderna – specialmente dopo il fortunato libro di Giuseppe Berto – siamo avvezzi a chiamare ‘il male oscuro’. Lo dimostra, in un intrigante saggio intitolato La depressione è una dea I Romani e il male oscuro (il Mulino «Antropologia del mondo antico», pp. 248, € 20,00), Donatella Puliga, classicista dell’Università di Siena. L’indagine si focalizza sulle manifestazioni del mal di vivere … Continua
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