Voi che fate le feste di nascosto, pensate di essere più furbi degli altri?
Qualche giorno fa mi è arrivato un messaggio. «Party segretissimo solo per amici fidati, ingresso con open bar 35 euro. Taxi amico a disposizione per non farsi sgamare al rientro. Vuoi venire?». Dico la verità, lì per lì ho detto di no e ho dimenticato la questione. Se non fosse che, qualche giorno dopo, ho scoperto che di messaggi come quello arrivato a me ne giravano un botto e che di feste clandestine per festeggiare Halloween aggirando le restrizioni ne sono stati organizzati decine e decine, a Milano come nel resto d’Italia. O per meglio dire nel resto del mondo.
Sì perché Kendall Jenner, che ha compiuto 25 anni qualche giorno fa, ha deciso che comunque un traguardo così importante andava festeggiato anche se nel mondo muoiono migliaia di persone per una pandemia e sono proibiti i party, e ha organizzato un festone a tema Halloween con un sacco di invitati-amici famosi, da Hailey e Justin Bieber a Travis Scott e ovviamente la sorella Kylie.
Un party che doveva essere solo per pochi amici intimi che invece era una festa con un centinaio di invitati in lista, che si sono presentati ovviamente in maschera ma senza mascherina e hanno fatto festa come in un party che si rispetti. E che hanno postato sui social nonostante la raccomandazione della festeggiata, scritte chiaramente su bigliettini distribuiti a tutti gli ospiti: fate quante foto volete ma non mettetele su Instagram.
https://twitter.com/repaotd/status/1322907428720095238?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1322907428720095238%7Ctwgr%5Eshare_3&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.dailydot.com%2Firl%2Fkendall-jenner-halloween-party-pandemic%2FEh certo, niente Ig. Perché altrimenti tutti avrebbero visto che aveva organizzato un party fregandosene di ogni possibile regola e buon senso, di ogni raccomandazione di distanziamento e di dispositivi di protezione (sì, dicono che ci fossero degli instant test all’ingresso, ma sappiamo tutti che l’unico test valido per capire se nel momento sei infettivo è il tampone), insomma fregandosene altamente del Covid. E quindi taac, la furbata. La festa nascosta. Il party per non farsi sgamare.
Ora, che sia Kendall Jenner – e quindi ancora più grave perché il messaggio che questa malattia può essere tranquillamente presa sotto gamba viene lanciato a una schiera di milioni di follower che possono pensare che sia giusto fare un party nonostante le regole dicano che non si può – o che sia il pr o il locale che in questo momento sta soffrendo per le misure restrittive e quindi cerca di trovare delle soluzioni per aggirare la legge, mettendo però a rischio se stesso e i suoi clienti, l’atteggiamento di chi si comporta così è uno schiaffo in faccia a chi invece sta facendo il massimo per limitare il contagio, anche se questo significa chiudersi in casa o perdere migliaia di euro di incassi.
E nonostante quello che è successo dopo che questa estate siamo tornati a vivere come se niente fosse scatenando di fatto, per le irresponsabilità di molti, una nuova ondata soprattutto tra noi giovani, mi sembra che non abbiamo imparato la lezione.
E mentre aspettiamo il prossimo decreto, mentre stiamo a casa in DAD appicciati allo schermo del computer per ore, mentre passiamo i nostri sabato sera chiusi in casa con l’unica consolazione del delivery, ci domandiamo tutti una cosa sola.
Ma voi che fate le feste di nascosto, pensate di essere più furbi degli altri?