Vaccino di Oxford, assegnate due borse di studio Bvlgari a giovani ricercatori anti Covid-19
È l’annuncio di un efficace e definitivo vaccino contro il Covid-19 quello che tutto il mondo sta aspettando. Per questa ragione, da mesi ormai, nei laboratori di Ricerca dell’Istituto Jenner dell’Università di Oxford si sta lavorando senza sosta. Con dedizione, speranza e grandissimo impegno, nella certezza di essere sempre più vicini alla meta, ovvero il perfezionamento finale del vaccino candidato per sconfiggere COVID-19.
Proprio per sostenere questo inarrestabile processo di Ricerca e Sviluppo a cui tanti Paesi, inclusa l’Italia, stanno guardando con fiducia, nel mese di giugno la Maison Bvlgari ha annunciato una donazione a favore degli studenti del dottorato di ricerca sui vaccini. Una partnership filantropica con l’Università di Oxford che si è adesso concretizzata attraverso la nomina di due studenti eccellenti, il primo gruppo ufficiale di borsisti Bvlgari.
Cameron Bissett e Rebecca Makinson sono i due giovani che hanno dimostrato merito e un notevole potenziale accademico nel campo dell’immunologia correlata ai vaccini. «Sono menti accademiche straordinarie e hanno lavorato duramente per guadagnarsi un posto in questi dottorati altamente competitivi. Siamo tutti fiduciosi degli importanti contributi che possono dare alla nostra ricerca presso lo Jenner Institute», ha commentato la professoressa associata Teresa Lambe.
Una laurea nel 2020 in Biochimica Molecolare e Cellulare ad Oxford, Cameron dedicherà il suo dottorato allo studio dei vaccini contro le malattie respiratorie, focalizzandosi soprattutto sul SARS-CoV-2, il ceppo di coronavirus che causa il COVID-19. Il ricercatore studierà la risposta immunitaria a seguito della somministrazione dei vaccini attraverso diverse vie – ad esempio tramite il braccio o il naso – sotto la supervisione della professoressa associata Teresa Lambe e della dottoressa Alex Spencer, entrambe fortemente impegnate nella sperimentazione clinica del cosiddetto “vaccino di Oxford” (ChAdOx1 nCoV-19).
Rebecca ha lavorato negli ultimi due anni presso lo Jenner Institute come assistente di ricerca, dopo aver conseguito un master integrato in Scienze Biologiche presso l’Università di Durham. Il suo dottorato si concentrerà sulla caratterizzazione approfondita della risposta immunitaria cellulo-mediata ai vaccini contro il COVID-19, nel contesto di diversi gruppi di età e dell’esposizione ad altri coronavirus umani. La ricerca di Rebecca trarrà beneficio dall’avanguardistico citometro a flusso, donato da Bvlgari allo Jenner Institute a giugno.
«È un onore supportare i giovani brillanti talenti scientifici di domani e lavorare a stretto contatto con un leader mondiale come l’Università di Oxford per condividere una visione comune nella lotta contro il COVID-19 e le future pandemie», ha sottolineato a riguardo Jean-Christophe Babin, CEO di Bvlgari.
Del resto, l’impegno filantropico dell’azienda Bvlgari per la prevenzione delle pandemie non si esaurisce qui. Da febbraio, la Maison ha donato un citometro a flusso per l’Istituto Jenner e un microscopio 3D ad alta definizione all’Ospedale Spallanzani di Roma, oltre ad aver prodotto un disinfettante per le mani donato su larga scala a supporto del personale medico in prima linea in Italia, in Svizzera e nel Regno Unito. Più di recente, la Bvlgari Corporation of America ha annunciato la creazione del Women & Science Fund a sostegno delle donne scienziate presso la Rockefeller University.