Test e tamponi, le regioni corrono per evitare di riempire gli ospedali
Esito in 15 minuti. Test fatto in farmacia. La Regione Emilia-Romagna, dal 19 ottobre, fa fare test sierologici rapidi in farmacia, gratuitamente e su base volontaria, per la ricerca degli anticorpi anti SARS-CoV-2. L’invito a partecipare è per alunni e studenti degli istituti di ogni ordine e grado, genitori, fratelli e sorelle e altri familiari conviventi, ma anche per gli universitari che hanno il medico di medicina generale in regione.
L’obiettivo è arrivare a 2 milioni di persone. Chi risulterà positivo, farà il tampone nasofaringeo per la conferma o meno dell’eventuale contagio da Covid. Il tutto per contrastare la diffusione del contagio, prenderla in anticipo con uno screening simile a quello fatto per il personale della scuola a livello nazionale. Non è l’unica regione ad aver preso iniziative proprie perché tutte hanno bisogno di fare in fretta screening e controlli di modo che non si riempiano gli ospedali con casi gravi.
È la scuola il territorio di maggiore interesse e dove è più facile agire. Il Lazio sta già facendo test salivari e tamponi rapidi nelle scuole. L’Emilia-Romagna farà tamponi rapidi a partire dal 26 ottobre nella scuola e negli ambiti lavorativi pubblici e privati a maggior rischio, in cosa di sospetto Covid. Sia per aumentare ancora la capacità di screening sia per poter svolgere velocemente verifiche estese.
Per tutte le regioni la necessità è di accelerare i tempi degli esiti dei tamponi. Crescono, per esempio in Toscana, le richieste di tamponi per i minorenni da parte dei medici di famiglia e soprattutto dei pediatri. La Regione decide di acquistare anche i test antigenici rapidi. La Regione Lazio nei prossimi giorni raddoppierà le postazioni drive-in dove fare il tampone. Nella stessa regione i medici di famiglia sono pronti a fare tamponi rapidi anche nei loro studi.
In Lombardia, Emilia, Veneto, Piemonte, Basilicata e Trentino è possibile fare tamponi classici anche presso privati (da 60 fino a 200 euro) e non solo attraverso le Asl con prescrizione medica, come accade nelle restanti regioni. Il Lazio ha siglato un accordo con i laboratori per fare i tamponi rapidi al costo di 22 euro. I test sierologici vanno da minimo di 20 euro per il test qualitativo fino a un massimo di 60 per il test quantitativo.