Citroën Ami: quando la mobilità elettrica diventa per tutti
Dopo il debutto parigino pre-pandemia, sbarca anche in Italia la piccola, anzi piccolissima, Citroën Ami – 100% ëlectric. A fare da cornice la Milano Design City. Una scelta oculata per affermare come Milano e il suo distretto dedicato all’innovazione e al design sia il luogo più affine per presentare in anteprima nazionale la risposta di Citroën alle nuove esigenze di mobilità e di rispetto ambientale.
La realtà invertita di Time To Be My Ami
Fino all’11 ottobre, presso lo Spazio 400 di Via Tortona 31, Citroën Ami è la protagonista di Time To Be My Ami. Uno spazio in cui vige la regola della realtà invertita. A caratterizzare l’ambiente, i quattro elementi che definiscono Citroën Ami. Si parte dalla scatola XXL per modellini in formato 1:43. «Una volontà di rappresentare in maniera un po’ provocatoria le dimensioni già ridotte di Ami» afferma Davide Nava, responsabile Advertising di Citroën Italia.
A seguire, appesa al muro, una flat box di trenta metri quadri. Nella realtà illustra una delle 4 confezioni che i clienti potranno acquistare, a parte, per personalizzare Ami. Una soluzione studiata da Citroën per non far mai invecchiare il proprio oggetto di mobilità urbana. E poi c’è lo speaker Blootooth di Logitech a grandezza umana. La versione portatile diventa, insieme allo smartphone del cliente, il sistema d’infotainment di Ami. Ma ad attirare l’attenzione dei design lovers è soprattuto il wire sofà di 15 metri a rappresentare la classica presa elettrica da 220 Volt. Il simbolo della facilità con cui ricaricare Citroën Ami.
Le prime sensazioni
Dopo tre ore di ricarica la batteria da 5,5 kilowattora di Ami è al cento per cento. Il cavo si inserisce in un attimo nel passaruota posteriore lato passeggero. Se da fuori l’oggetto di mobilità del Double Chevron sembra davvero piccolo, è una volta dentro che si percepisce la grandezza e la funzionalità dell’abitacolo. «Abbiamo iniziato a progettare Ami proprio dall’abitacolo per renderlo comodo e funzionale. Una volta definito questo, abbiamo disegnato il resto» racconta Pierre Leclercq, il direttore stile di Citroën. Si sale e si scende con grande dimestichezza. Lo spazio interno è adatto anche alle persone molto alte. La borsa o lo zaino si agganciano alla plancia. I diversi vani porta-oggetti sopperiscono la mancanza di un vero bagagliaio. In più, il lato passeggero, ha un apposito spazio della dimensione di un bagaglio da cappelliera.
Il mini-cockpit a cristalli liquidi mostra solo il necessario: velocità, autonomia –che ricordo è di 75 chilometri– e marcia inserita. Dietro, lo spazio per agganciare il piccolo speaker Bluetooth. Sulla destra, al centro dell’ampio cruscotto il gancio per lo smartphone. L’abitacolo è tutto finestrato. Ciò agevola ancora di più la manovrabilità di Ami. Ogni angolo del quadriciclo è sott’occhio. Anche il tettuccio panoramico, di serie, è funzionale a non perdere mai di vista il semaforo. I tasti D, N e R per mettere in marcia o in sosta Citroën Ami sono a sinistra del sedile del conducente. Sul fianco destro, il freno di stazionamento. Di fronte, la plancia si può accessoriare per contenere documenti, device e quant’altro.
Agile come uno scooter
Lato guida, Citroën Ami è decisamente divertente. Al volante di Ami, bastano pochi chilometri per capire che è monella. Le sue dimensioni (2,41 m di lunghezza per 1,39 m di larghezza) e il raggio di sterzata di 7,2 metri le consentono di svincolarsi da ingorghi, code e ostacoli stradali. La frenata è sicura. L’accelerazione è da elettrica. Ami raggiunge i 45 chilometri orari. In città, dove su molte strade il limite è di 30 chilometri orari e i multavelox iniziano a spuntare come funghi, questa velocità è decisamente sufficiente. Così, la possono guidare anche i quattordicenni. Basta che abbiano conseguito la patente AM, il patentino per motori inferiori a 50 centimetri cubici.
A bordo di Ami non si ha paura dei veicoli più grandi. Una sensazione documentata dalle scelte dello Studio Design Citroën. Una delle mosse meglio congegnate, difatti, è stata posizionare i sedili alla stessa altezza di un berlina. Una posizione di guida che, ad esclusione delle sport utility e dei furgoni, ti fa sentire alla pari degli altri guidatori quando si è fermi ai semafori oppure in coda. A 45 chilometri all’ora, anche in curva il rollio è minimo, mentre il beccheggio è un po’ più percepibile. Le sospensioni rigide si fanno sentire sul pavé meneghino. Infine i consumi. Partito con 68 chilometri di autonomia, sono rientrato allo Spazio 400 con esattamente una quindicina di chilometri in meno. Come da tracciato.
Canone mensile da 19,99 euro
Ovviamente Ami non può essere la prima macchina della famiglia. Ami è un oggetto dell’urbe. Svolge il pieno della sua funzione per andare al lavoro, per i ragazzi, per i brevi spostamenti dei senior o degli imprenditori. È prevista un’offerta con canoni mensili variabili da 12 a 48, al termine dei quali Ami può essere restituita. Due sono le offerte di punta. Entrambe con ecobonus statale 2020, la prima prevede 35 canoni mensili da 19,99 euro con un primo canone di 1.990 euro. Nella seconda, in caso di rottamazione il primo canone scende a 1.260 euro. Tutti i valori sono IVA inclusa e non è compresa l’assicurazione. In Italia sarà possibile anche acquistare Ami a partire da 5.430 euro (Iva inclusa) con ecobonus statale 2020. Ami non si compra in concessionaria. Tutto rigorosamente online!