Wanda e Icardi, prendi uno (anzi due) e paghi due
La giunonica «Nostra Signora dei Post» che stiamo tutti ammirando dal buco della serratura dei social, sta mettendo in seria difficoltà il marito, peggio di un tackle a tradimento. O forse no. Forse in questo mondo di chiacchiere funziona così. Bene o male, purché se ne parli. Non è Spalletti, ma Oscar Wilde. Nostra Signora dei post – meglio nudi che male accompagnati – è la Wanda Wandissima che in questi giorni posa discinta con il suo uomo a fianco (ma anche scandalosamente sopra o sotto, senza nemmeno l’aiuto del Var). Quella tra Wanda Nara e Mauro Icardi sarebbe una delle tante banali social-storie d’amore trasformate in un reality a puntate, non fosse che il ragazzo non è un tronista o il rampollo di una ricca famiglia, ma è il centravanti dell’Inter, l’ex capitano (gli è stata tolta la fascia svariati mesi fa), il campione – o presunto tale – che fa parlare di sé non tanto e non solo per la sua astinenza sottorete (non segna un gol su azione da dicembre 2008) ma per le sue acrobazie sottocoperta.
La tifoseria dell’Inter si è trovata incredibilmente compatta nel condannare questa forma d’arte varia con cui la coppia mette in scena se stessa. Nel girotondo di moralisti da bar e tuttologi da tastiera è intervenuto anche Fabio Capello – «Nel mio spogliatoio uno come Icardi non entrerebbe» – ma subito si è beccato la bastonata della signora Wanda, che ha replicato così: «Anche i tuoi giocatori facevano foto hot». Ciapa su e porta a ca’.
E dunque: Icardi molto verosimilmente se ne andrà dall’Inter. La rottura con Spalletti è certificata dalla cronaca di questi ultimi mesi, così come quella con parte dello spogliatoio – che non lo sopporta più. L’Inter – tra l’altro – deve in qualche modo fare cassa per poter dare il via all’ennesima rivoluzione tecnica. Il problema è che chi prende Icardi porta a casa il pacchetto completo. Paghi uno, prendi due. Anzi, paghi due – anche Wanda costa (è procuratrice con regolare tessera di iscrizione all’albo) – e compri due.
C’è davvero qualcuno così convinto che in un club da sempre scrupoloso come la Juventus nella gestione della comunicazione una mina vagante come Wanda sia inquadrabile? Sono forse disposti il Psg o il Real Madrid a «mettersi in casa» non solo un centravanti di sicuro rendimento (e Icardi lo è) ma anche la sua compagna, sempre così pronta a disquisire di questioni tecniche o di rovesciare sui social la propria allegra quotidianità?
La partita che si gioca sul futuro di Icardi – da qui in avanti – deve necessariamente includere anche Wanda. I Beckham che Wanda Nara tira in ballo per poter contare su un precedente storico, in realtà furono – ormai più di vent’anni fa – precursori di un nuovo modo di offrire le proprie vite in pasto a tifosi-clienti; ma in quel caso la «Spice» Victoria non si sognò mai di interferire pubblicamente nelle scelte di professione del marito David. Privatamente sì, ma pubblicamente no. Wanda e Maurito – invece – da un po’ di tempo parlano al plurale e di solito lo fanno replicando ardite pose sexy funzionali – come si dice – al marketing e al progetto.