Conegliano riemerge dal baratro, ribalta Milano al tie-break e indirizza la finale scudetto: gran duello Haak-Egonu
Conegliano ha sconfitto Milano per 3-2 (25-20; 25-27; 20-25; 27-25; 15-13) nella pirotecnica gara-1 che ha aperto la finale scudetto di volley femminile. Sotto per 0-1 e 1-2, sotto per 5-8 nel tie-break, le Campionesse d’Europa hanno sempre saputo rimontare e sono riuscite a fare festa di fronte al proprio pubblico del PalaVerde di Treviso, portandosi così in vantaggio nella serie al meglio delle cinque partite (chi ne vince tre conquista il tricolore).
La corazzata veneta sta inseguendo l’ottavo scudetto consecutivo e oggi ha mosso il primo passo, riuscendo ad arginare la verve delle meneghine (a caccia della prima gloria), andate vicinissime al colpaccio ma poi crollate sul più bello. Le Pantere hanno spedito un chiaro messaggio al sestetto di coach Stefano Lavarini, ma si preannuncia un confronto particolarmente combattuto e molto avvincente. Si proseguirà mercoledì 15 aprile (ore 20.30) all’Allianz Cloud con una gara-2 di fondamentale importanza.
A trascinare la formazione di coach Daniele Santarelli sono state la bomber Isabelle Haak (28 punti, 3 muri) e le schiacciatrici Zhu Ting (18 punti, 4 muri) e Gabi (20 punti) sotto la regia di Joanna Wolosz, encomiabili anche le centrali Cristina Chirichella (8) e Sarah Fahr (9) e il libero Monica De Gennaro. Tra le fila di Milano si sono distinte l’opposto Paola Egonu (19 punti), i martelli Khalia Lanier (17) e Rebecca Piva (16), le centrali Hena Kurtagic (16 punti, 4 muri) e Anna Danesi (8) sotto la guida di Francesca Bosio.
LA CRONACA DI CONEGLIANO-MILANO
Conegliano allunga di forza in avvio del primo set: pallonetto e muro di Zhu Ting, vincente e pallonetto di Haak, stampatona di Wolosz e 8-3 in favore delle padrone di casa. Gabi illumina la scena con quattro vincenti di notevole calibro per il 13-6, poi ci pensano due muri di Fahr a lanciare le Campionesse d’Europa sul 17-9. Finale di amministrazione per le padrone di casa, che concedono qualcosa alle avversarie prima di chiudere i conti sull’errore offensivo di Egonu.
Milano replica in maniera perentoria nel secondo parziale: sul 6-5 sono un mani-fuori di Piva e due muri di Kurtagic a sancire un allungo di importanza fondamentale (9-5). Le ospiti prendono fiducia e creano un solco con due vincenti di Lanier e un ace di Kurtagic (12-6), ma Gabi e Zhu Ting riescono a tenere l’Imoco a galla e il muro di Chirichella vale il -2 (15-13). Egonu si carica la Numia sulle spalle nel momento più critico (18-13), ma Gabi e Chirichella non demordono e qualche sbavatura di Milano tengono aperte la sfida(22-24). Milano non concretizza tre set-point (25-25), poi un diagonale di Egonu e un muro di Bosio permettono di pareggiare i conti.
Il primo break nella terza frazione è di Conegliano con una pipe e un diagonale di Zhu, a cui fa seguito un errore di Egonu (11-8). Fahr e Chirichella sbagliano, Egonu pareggia i conti con un diagonale, Zhu colpisce l’antenna e poi Piva firma il vincente del 14-12. Milano mette la testa avanti, difende il break fino al 17-15, Lanier trova le mani del muro e l’ace di Kurtagic vale il 19-15. Pallonetto di Egonu, Haak sbaglia, Milano vola (23-18) e poi chiude i conti con una stoccata di Piva.
La quarta frazione viene giocata punto a punto fino al 21-21, quando una fast di Chirichella e un diagonale di Gabi lanciano Conegliano sul 23-21. Chirichella in fast risponde al mani fuori di Kurtagic e le Campionesse d’Italia hanno due set-point sul 24-22, che vengono annullati da un pallonetto di Egonu e un ace di Sartori (24-24). Botta e risposta a suon di muri tra Wolosz e Danesi (25-25), poi una stoccata di Gabi e un primo tempo di Fahr spediscono la contesa al tie-break.
Il primo allungo nella frazione decisiva è di Milano: diagonale di Piva e due primi tempi di Kurtagic per il +3 al cambio campo (8-5). Alla ripresa del gioco sono Gabi e Wolosz a tenere botta, poi un errore di Egonu riapre i conti (8-9). Lanier regala il break alle meneghine (10-8), ma Bosio sbaglia il servizio successivo e Zhu sancisce la parità a quota 10 ed è la cinese a regalare il primo vantaggio del tie-break a Conegliano (11-10). Un errore della subentrata Akhimova e un ace di Fahr permettono a Conegliano di firmare il break sul 13-11, staffilata di Haak per il 14-12, Conegliano ha due match-point: Adigwe sbaglia il servizio, ma Egonu restituisce il favore e le Pantere vincono gara-1.