Calciatori accusati di stupro, il Livorno non convoca Mawete: “Mancanza di trasparenza”. Il Ligorna farà giocare Rosa: “Vale la presunzione d’innocenza”
Il giocatore del Livorno Jesus Christ Mawete, indagato per stupro insieme a altri due ex calciatori del Bra, non è stato convocato per la partita che la squadra toscana giocherà domani ad Arezzo. Lo ha annunciato oggi il presidente del club amaranto, Joel Esciua, nel corso di una conferenza stampa. La decisione è stata presa dopo che è diventata pubblica l’inchiesta della procura di Cuneo contro i tre calciatori, accusati di violenza sessuale di gruppo. Sono Fausto Perseu, 24 anni, di Roma, oggi nel Giulianova, il già citato Christ Jesus Mawete, 21 anni, di Mondovì, centrocampista del Livorno, e Alessio Rosa, 23 anni, di Tivoli, attaccante nel Ligorna e accusato anche di revenge porn.
“In questo momento – ha spiegato Esciua – secondo noi, società, allenatore e staff, il giocatore come è ovvio che sia non è nelle condizioni psicologiche migliori per poter affrontare una partita così importante sia per noi che per l’altra squadra”. Il riferimento è appunto al match contro l’Arezzo, decisivo per la classifica del Girone B di Serie C. “Quindi abbiamo preso una decisione penso abbastanza scontata, cioè di non convocarlo“, ha aggiunto il presidente del Livorno. Che poi ha proseguito: “Abbiamo parlato con il giocatore e noi per essere chiari non siamo qui per esprimere giudizi o trarre qualsiasi tipo di conclusione che sarebbe sicuramente sbagliata non essendo parte di quello che è successo. Noi siamo stai informati giovedì sera di quello che sarebbe accaduto un anno fa a fine maggio. Quello per cui siamo tristi e frustrati è di non essere stati né il suo agente né noi informati fino a giovedì. Questa è una mancanza di trasparenza“.
Se il Livorno per il momento ha scelto questa strada per il suo tesserato, diversa la linea decisa dal Ligorna 1922, dove attualmente milita Alessio Rosa. La società calcistica genovese impegnata nel campionato di Serie D in vista della trasferta di domani alle 15 allo stadio Marola in provincia di Torino contro il Chisola ha convocato il giocatore indagato per stupro e revenge porn. La società genovese, completamente estranea alla vicenda relativa a fatti che sarebbero antecedenti al tesseramento del giocatore, attraverso una nota manifesta la volontà di “seguire i fatti con attenzione nel pieno rispetto del lavoro della magistratura e delle parti coinvolte, e nel rispetto del principio di presunzione di innocenza“. La società “ribadisce al contempo la propria ferma condanna nei confronti di qualsiasi forma di violenza e il proprio impegno nella promozione dei valori di rispetto, responsabilità e tutela della persona, dentro e fuori dal campo”.
Posizione simile anche da parte del Giulianova. Il club abruzzese di Serie D non ha comunicato ancora se ha scelto di convocare Fausto Perseu, il terzo calciatore indagato. Il club ieri ha fatto sapere di aver avviato “un confronto interno con il calciatore al fine di valutare soprattutto il suo attuale stato psicologico e personale“.
I tre calciatori sono stati denunciati da una studentessa universitaria, dopo quanto avvenuto la sera e la notte del 30 maggio scorso a Bra. Agli inquirenti la giovane – che nel corso dell’inchiesta ha tentato il suicidio – ha raccontato di essere stata avvicinata da Perseu e di aver accettato l’invito a casa sua. Una volta entrata nell’alloggio che il calciatore condivideva con alcuni compagni di squadra, però, sarebbe stata raggiunta da Rosa e Mawete. I tre uomini, si legge nell’avviso di conclusione delle indagini della procura di Asti, l’hanno costretta a ripetuti rapporti sessuali, anche non protetti, “abusando delle condizioni di inferiorità psichica e fisica“. Le difese dei tre accusati hanno formalizzato le richieste di rito abbreviato e respingono ogni addebito.
I tre calciatori giocavano nel Bra, il club ligure che aveva ottenuto la promozione in C un mese e mezzo prima di quella festa. Per questo la società in una nota ha voluto precisare: “Nella serata di venerdì 30 maggio 2025 a Bra, il club presieduto da Giacomo Germanetti non ha organizzato alcun tipo di evento/festa/aperitivo/cena per celebrare la promozione in Serie C“. L’incontro con dei giocatori, tra i quali i tre accusati di stupro – nella ricostruzione della ragazza – era avvenuto in un locale.
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