Calcio, Silvio Baldini guiderà la Nazionale nelle amichevoli di giugno: U21 promossa in blocco?
Nel pieno di una nuova fase di ricostruzione, segnata dall’ennesima delusione internazionale, sarà Silvio Baldini a guidare la Nazionale italiana di calcio nelle amichevoli di giugno contro Lussemburgo (3 giugno) e Grecia (7 giugno). Una scelta temporanea, ma tutt’altro che banale, che arriva dopo la mancata qualificazione al terzo Mondiale consecutivo, l’ultimo dei quali sfumato nel playoff contro la Bosnia.
In attesa di un nuovo commissario tecnico e con una federazione ancora in fase di riorganizzazione, Baldini – attuale ct dell’Under 21 – avrà il compito di traghettare gli azzurri in due partite che, sulla carta, sarebbero dovute servire come preparazione alla Coppa del Mondo 2026. In realtà, potrebbero trasformarsi in un laboratorio per il futuro.
Il tema centrale sarà inevitabilmente quello delle convocazioni. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, l’intenzione di Baldini sarebbe chiara: dare spazio ai giovani e risparmiare i giocatori più esperti, reduci da una stagione logorante e da una cocente delusione. Una scelta che va oltre la semplice rotazione e assume i contorni di una vera dichiarazione programmatica.
Il blocco principale dovrebbe infatti essere composto dai talenti dell’Under 21, impegnati nel percorso di qualificazione all’Europeo di categoria 2027. A questi si aggiungeranno alcuni profili già considerati pronti per il salto definitivo, come Marco Palestra e Pio Esposito, oltre a giocatori che rappresentano già il presente prossimo della Nazionale, tra cui Carnesecchi, Scalvini e Coppola. Un gruppo giovane, affamato e soprattutto libero dal peso psicologico delle recenti sconfitte.
Quella di Baldini potrebbe essere quindi una Nazionale sperimentale, ma non improvvisata: un tentativo concreto di iniziare a costruire una nuova identità tecnica e mentale. Un passaggio che potrebbe rivelarsi prezioso anche per il futuro CT, atteso dopo l’elezione del nuovo presidente federale e pronto a debuttare a settembre in Nations League.
Il vero nodo, però, resta proprio il futuro. Dopo tre esclusioni consecutive dal Mondiale, il calcio italiano si trova davanti a una crisi strutturale che non può più essere ignorata. Le amichevoli di giugno non cambieranno il passato, ma possono rappresentare il primo passo verso una ripartenza necessaria. L’orizzonte è lontano – pensando agli Europei 2028 e ai Mondiali 2030 – ma passa inevitabilmente da qui.