Forza Italia, Tajani a rapporto per 4 ore dai Berlusconi: “Visione unitaria sul futuro”
Quattro ore di faccia a faccia nella sede di Mediaset a Cologno Monzese. Da un lato, Antonio Tajani, dall’altro Marina e Pier Silvio Berlusconi. Nel mezzo, il gran visir Gianni Letta e l’amministratore delegato di Fininvest Danilo Pellegrino. Sul piatto, c’era il futuro di Forza Italia e, per quanto i toni cordiali alla fine dell’incontro scorrano a fiumi, è evidente che c’era molto da discutere visto che il vertice è andato avanti per oltre 4 ore. L’addio del capogruppo Maurizio Gasparri era stato descritto come una mossa orchestrata per dare un primo segnale di svolta all’indomani della sconfitta al referendum. Un k.o. pesantissimo per Forza Italia, che aveva fatto della riforma della giustizia la sua bandiera della legislatura. La disfatta è doppiamente stata amara per i berlusconiani anche perché, secondo i sondaggisti, un elettore su quattro ha deciso di votare contro l’indicazione del partito bocciando i cambiamenti.
Al centro dell’incontro il nodo dei congressi che ha aperto una forte discussione interna e il caso della nomina del nuovo capogruppo alla Camera al posto di Paolo Barelli, fedelissimo del segretario nazionale di Forza Italia. Raccontano che al tavolo delle trattative di questi giorni siano arrivati vari nomi. Anzi, c’è chi assicura di aver visto circolare due ‘rose’ di candidati. Enrico Costa, fortemente voluto da Tajani e in pole, riferiscono qualificate fonti azzurre, guiderebbe una di queste liste con dentro anche il portavoce nazionale Raffaele Nevi e Pietro Pittalis, coordinatore regionale in Sardegna.
Tra gli altri papabili figurerebbero il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, la responsabile esteri del partito Deborah Bergamini, attuale vicesegretaria nazionale di Fi, e Ugo Cappellacci, attuale presidente della commissione Sanità di Montecitorio. Allo stato, raccontano, ancora non sarebbe stata trovata una exit strategy per Barelli e una soluzione per il suo successore. Come è andata a finire, si capirà.
Di certo, il ruolo di mediatore tra Tajani e i figli di Silvio Berlusconi, plenipotenziari economici del partito, è toccato a Letta. Alla fine, una nota di Forza Italia ha dipinto l’incontro come un faccia a faccia che si è svolto “in un clima di grande amicizia e cordialità”. Dopo “un’ampia panoramica sulla situazione politica, economica ed internazionale e la rinnovata fiducia nel segretario l’attenzione si è concentrata sul futuro di Forza Italia – aggiunge il comunicato – È emersa una visione unitaria e condivisa per il rilancio del movimento nello spirito e con i valori del fondatore Silvio Berlusconi”.
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