Crisi del carburante, iniziano i tagli ai voli: è ora di ottimizzare il sistema ferroviario
Ryanair e altre compagnie aeree continentali hanno annunciato la cancellazione di decine di voli in tutta Europa, a dimostrazione del fatto che la crisi dei carburanti sta già colpendo anche questo comparto. Ryanair ha colto l’occasione per giustificare i tagli, lamentandosi dei rincari delle tasse aeroportuali, dell’incremento delle imposte statali sul trasporto aereo e dell’aumento delle tariffe per i servizi di gestione del traffico.
Ryanair, però, non ricorda mai che è anche grazie ai sussidi mascherati (co-marketing) dei gestori aeroportuali di tutto il vecchio continente, italiani in particolare, che può adottare tariffe competitive. Non ricorda inoltre che i salari e i trattamenti normativi dei suoi addetti sono sotto la soglia media del settore e che la sua propensione all’elusione fiscale, tramite l’uso di “scappatoie” legali, è particolarmente marcata.
Anche altre compagnie sono pronte ad abbandonare o ridurre drasticamente la presenza negli aeroporti divenuti troppo onerosi, concentrando i voli in pochi scali più competitivi. Le prospettive per i voli estivi non sono affatto rassicuranti e un forte aumento delle tariffe è in vista.
Nel 2026 il prezzo del carburante è più che raddoppiato e, in alcuni aeroporti, anche a causa del fatto che l’Europa importa circa la metà del carburante da aree instabili. La gestione dell’emergenza sarà legata all’aumento del coefficiente di riempimento dei voli (load factor) e alla garanzia dei collegamenti essenziali per le isole e per la cosiddetta continuità territoriale.
Nel breve termine non sarà possibile ridurre significativamente il consumo di carburante fossile tramite carburanti “sostenibili”, prodotti da biomasse o rifiuti ancora scarsi e costosi. Una riduzione delle rotte brevi, da tempo auspicata dall’Ue e applicata solo in parte (come sulla tratta Lione-Parigi, in Francia, dove esiste una legge specifica), diventa oggi una necessità.
Molte rotte aeree europee – soprattutto sotto i 600-800 km – possono già essere sostituite in modo significativo dall’alta velocità ferroviaria. Non solo: il viaggio in treno è spesso inferiore alle 4-5 ore da centro città a centro città. Inoltre, il treno è meno inquinante dell’aereo e offre frequenze maggiori.
Per ottimizzare il sistema ferroviario non servono grandi opere come la Salerno-Reggio Calabria (22 miliardi di costi, enormi impatti ambientali e tempi lunghissimi di realizzazione), ma l’introduzione di nuove tecnologie di segnalamento, treni moderni e una rete più efficiente e velocizzata.
Il treno ad alta velocità ha già superato l’aereo per quota di mercato in Spagna e in Francia. La tratta Parigi-Londra, che collega le due capitali in 2 ore e 30 minuti, è ormai utilizzata dal 60-70% dei passeggeri. L’aereo, benché talvolta più economico, è meno comodo e presenta tempi complessivi di viaggio più lunghi, anche a causa dei disagevoli trasferimenti aeroportuali.
Sulla stessa lunghezza d’onda si colloca la tratta Milano-Zurigo, coperta in treno, dopo l’apertura del tunnel del Gottardo, in circa 3 ore e 30 minuti. Anche qui i voli sono operati quasi esclusivamente per connessioni intercontinentali.
Anche l’Italia, fino a due anni fa, costituiva una best practice europea nell’alta velocità, sia sull’asse Milano-Bologna-Firenze-Roma-Napoli sia su quello Torino-Milano-Venezia. Il trend è però rallentato a causa dell’eccessivo aumento delle frequenze (anche ogni 20 minuti), che ha saturato la rete, aumentando ritardi e soppressioni. Serve un ripensamento gestionale da parte di Rfi, che dovrebbe costringere i vettori ad accoppiare i treni, raddoppiando i posti a sedere senza intasare la rete AV. L’effetto negativo si è visto subito: la rotta Linate-Fiumicino è tornata sopra il milione di passeggeri l’anno.
Alla mancanza di linee AV transfrontaliere, le ferrovie europee possono rimediare aumentando l’integrazione tra i diversi sistemi ferroviari, ancora troppo chiusi in se stessi. Di interoperabilità europea si parla spesso, ma con risultati ancora limitati.
L'articolo Crisi del carburante, iniziano i tagli ai voli: è ora di ottimizzare il sistema ferroviario proviene da Il Fatto Quotidiano.