Billie Jean King Cup 2026: chi sono le giocatrici del Giappone che affronteranno l’Italia. Assente Osaka
Sarà un Giappone senza Naomi Osaka (che, per la verità, si fa vedere di rado in questo contesto) quello che affronterà l’Italia in Billie Jean King Cup 2026 a Velletri. La squadra azzurra sfiderà una selezione che, in termini di ranking WTA e non solo, non è più nella generazione forte che era principalmente rappresentata dall’attuale capitana, Ai Sugiyama, e prima ancora da Kimiko Date.
Osaka a parte, la numero 2 nipponica (e numero 1 di squadra) è Moyuka Uchijima, numero 84 del mondo anche se con un recente passato (nello scorso maggio) da top 50, fino al 47° posto. Mai un fattore negli Slam, è arrivata a sorpresa ai quarti di Madrid lo scoro anno, battendo in fila Jabeur, Pegula e Alexandrova prima di cedere a Svitolina. Sul rosso ha trovato negli ultimi anni una sua dimensione, specie ai livelli ITF alti, ma questo non si è mai tradotto in una vera esplosione.
Himeno Sakatsume, numero 133 allo stato attuale delle cose, è partita dalla Prefettura di Niigata per il suo viaggio tennistico. Nel 2025 ha trovato un quarto di finale a Hong Kong con scalpo di Sofia Kenin al primo turno, ma al di là di quella vittoria si tratta di una giocatrice che, ancora, ai piani alti deve ancora abituarsi.
Molto più nota è Nao Hibino, che è scesa al numero 172, ma ha un passato da numero 56 nel 2016. Viene da una famiglia di appassionati, e i suoi buoni tre titoli WTA li ha vinti (Tashkent 2015, Hiroshima 2019 e Praga 2023). Batté Svitolina a Hua Hin nel 2020, anche se tra Slam e 1000 non ha mai inciso particolarmente. Giocatrice che sa essere aggressiva (solo sul piano tennistico, sia ben chiaro), preferisce comunque giocare lontano dal mattone tritato.
L’attenzione sarà più che altro rivolta al doppio, che è effettivamente competitivo Ne fa parte Eri Hozumi, già semifinalista agli Australian Open 2017 e finalista al Roland Garros 2018 in specialità, ma che dopo Miyu Kato e Makoto Ninomiya non è mai riuscita a trovare reale continuità con le compagne. Con Shuko Aoyama, già numero 4 di specialità, finalista gli Australian Open 2023 e con tre ulteriori semifinali e tre quarti Slam all’attivo, sempre con compagne diverse, aveva già giocato nel 2024. Certo, le vette di Errani/Paolini le nipponiche non le hanno, però le giocatrici nella top 100 di doppio sono sei. Non poche.
I precedenti con le azzurre per quanto riguarda il singolare (esclusa Sara Errani, che non gioca più nella specialità) sono abbastanza risicati: Uchijima è 0-2 con Jasmine Paolini, 1-2 con Lucia Bronzetti e non ha mai giocato con Elisabetta Cocciaretto e Tyra Grant. Sakatsume è 0-1 con Paolini e non ha mai giocato con le altre tre. Hibino è 0-1 con Paolini, 1-0 con Cocciaretto, 1-1 con Bronzetti e non ha mai giocato con Grant.