Galles segreto: la meta low cost e super instagrammabile da scoprire ora prima del turismo di massa. La nostra guida per una vacanza “rural-chic”
La terra del drago rosso è ancora immacolata, molto bucolica e soprattutto offre la possibilità di vivere una vacanza “rural chic” adatta a tutte le tasche. Il Galles che non ti aspetti è fatto di campagne che hanno resistito all’industrializzazione e dove il verde prevale sull’urbanizzazione. La natura è brulla e a scandire la vita dei villaggi che si affacciano sul mare ci sono solo le maree che dialogano con la Luna. Ecco il Galles che non ti aspetti: autentico, verde, pieno di sorprese e pronto a mostrarti la sua anima più vera.
Da Cardiff alle più belle passeggiate del Coast Path del Pembrokshire
Partendo da Cardiff, con il suo castello medievale e vittoriano che si staglia sulla collina, si raggiunge la regione del Pembrokshire, la punta a Ovest del Paese, che si affaccia sul mare. La sua costa è disegnata dal Coast Path, un tragitto da percorrere a piedi di 1400 km: il più lungo della Gran Bretagna e secondo al mondo per unicità, secondo la classifica del National Geographic. Ciò che lo rende speciale è il paesaggio che viene offerto percorrendo un sentiero che si infila nelle radure, lambisce il mare e le rocce chiare che scendono a strapiombo nell’acqua. Tutto intorno è pace. Sono diversi i tratti che si possono scegliere all’interno del lungo anello a seconda del tempo e della “difficoltà” che si può sostenere. Si può andare da Bosherston Lily Ponds a Broadhaven South, e Barafundle Bay; da Porthgain a Blue Lagoon; da Manorbier a Tenby; da Carn Ingli a Mynydd Carningli; Dinas Head; Marloes Peninsula; Whitesands Bay e Carn Llidi; fino a St Davids Peninsula.
Cardigan, la piccola baia piena di storia
Il Galles è un paese agricolo (meno ricco del resto della Gran Bretagna) e questo gli permette di essere ancora incontaminato offrendo panorami a perdita d’occhio e villaggi in pietra che, senza essere lussuosi, sono molto accoglienti. Qui è ancora la natura a scandire i tempi della vita. Cardigan, la città mercato e portuale in Ceredigion, è affacciata sulle colline; qui tutto è curato nel dettaglio, delle insegne dei negozi, ai muri delle case di due piani che guardano al castello arroccato davanti alla baia. Fulcro della comunità è il pub Castle Inn ricavato in una struttura di pietra dalle pareti un pò accasciate e dove tutti si chiamano per nome. Una menzione merita un albergo davvero particolare che ha permesso di recuperare un antico edificio di mattoni separato dal centro urbano da un ponte. Sotto scorre il fiume Teifi, famoso per i fondali bassi dove si pescano trote e salmoni, solo su barchette piatte. L’hotel è dedicato ad Albion, la nave che nel 1819 portò 27 famiglie del Galles a cercare un futuro migliore in Canada. Ogni stanza è disegnata come una cabina, le finestre come quadri sul fiume e tutti i dettagli ricordano i nomi di quei passeggeri ed i loro antichi mestieri.
Il Pembrokeshire Coast National Park e il “foraging” con Craig
Newgale è immersa nel parco nazionale costiero del Pembrokeshire. La baia ha una spiaggia di sassi bianchi così ampia ed estesa che solo il vento riesce ad abbracciarla tutta. Le rocce sono vulcaniche e l’acqua arriva al massimo a 18 gradi. Gli appassionai di sport, tra mare e vento, la amano. Qui, ci si può dare appuntamento con Craig Evans, un ex pilota RAF esperto di biologia marina, pieno di passione e capace di far vivere un’avvenuta incredibile: il “foraging”. Di fatto, si tratta di percorrere la spiaggia per raccogliere “il pranzo” insieme e poi cucinarlo al riparo, in una nicchia rimasta là dove una volta c’era una miniera di carbone. La natura offre alghe edibili e saporite, granchi (ce ne sono 10 specie ed il migliore è quello viola), e molluschi nascosti sotto la sabbia che escono allo scoperto solo quando la marea si ritrae. Craig conosce ogni segreto e terminata la raccolta, accende il fuoco per cucinare una zuppetta di “raccolto” del giorno sulla spiaggia e mangiarla insieme.
St Davids e le BlueTits, le nuotatrici selvagge
Da St Davids partono i gommoni che in un’ora di navigazione tra le onde e le foche che si scaldano sulle spiaggette, girano intorno all’isola Ramsey. In volo si lanciano falchetti e le famose pulcinelle di mare, i Puffins dal becco arancione. Sull’isola si intravede l’antica roccaforte in sasso, ormai in rovina, mentre è tornando sulla terraferma, nel villaggio di St Davids che è possibile visitare la cattedrale dove riposa Enrico VII, padre (di origine gallese) di Enrico VIII Tudor, famoso per aver decapitato due delle sue sette mogli e dove è custodita la bibbia tradotta in Welsh (in lingua gallese), così come volle la figlia protestante di Enrico VIII e di Anna Bolena: la regina Elisabetta I. E sono ancora donne speciali quelle che aspettano i più temerari per immergersi nelle acque gelide di questo mare.
La spiaggia di Whitesands non è attrezzata, ma basta organizzarsi, per un cambio al volo e ci si può tuffare insieme alle BlueTits, le nuotatrici selvagge che sfidano i mari gelidi tenendosi per mano e che sono diventate un fenomeno globale, proprio partendo da qui.
Tenby e Narberth
Tenby è sicuramente la cittadina di mare più famosa della zona. Le sue casette colorate affacciate sulla scogliera sono cartoline che cambiano sembianze a seconda dei ritmi della marea che bagna e asciuga la spiaggia sottostante. La mattina, andando piedi, si entra in città camminando sulla sabbia mentre il pomeriggio si fa ritorno lungo il bastione di pietra che la sovrasta perché l’acqua è alta e la spiaggia allagata. Costeggiando il muraglione avvolto dall’edera e dai rovi che profumano di bacche selvatiche, ci si affaccia su un isolotto di roccia ricoperta di verde sul quale si staglia il castello che si può raggiungere solo quando la marea permette di attraversare a piedi una stretta lingua di terra. Qui il mare arriva con la sua forza da est e da ovest ricongiungendosi su due spiagge gemelle. Nel 1815, Napoleone non ci è mai arrivato; a proteggere Tenby, i suoi abitanti ne sono tutt’ora convinti, ci ha pensato il mare e soprattutto Nooh, il fantasma che si aggira per la città.
Prima di rientrare a Cardiff, il Coast Path regala un passaggio attraverso le colline di Narberth dove The Grove merita una sosta tra pace e bellezza. Qui il silenzio è accarezzato dal profumo dei fiori e del bosco che si apre tra i laghetti che sembrano disegnati da Richard Wilson, il paesaggista gallese che ne rivoluzionò l’estetica e fu per questo tanto amato.
L'articolo Galles segreto: la meta low cost e super instagrammabile da scoprire ora prima del turismo di massa. La nostra guida per una vacanza “rural-chic” proviene da Il Fatto Quotidiano.