Daniil Medvedev: “Sono rassegnato alla terra rossa, non so spiegarmi la vittoria di Roma”
Il rapporto tra la terra rossa e Daniil Medvedev è sempre stato piuttosto turbolento. Il russo non ha mai negato che il mattone tritato non sia la superficie dove preferisce giocare e, presente nel Masters1000 di Montecarlo per la decima volta in carriera, ha espresso nel Media-Day le proprie sensazioni.
“Sono vecchio. Mi ricordo 10 anni fa, avevo perso da Feliciano Lopez. Dieci anni sono tanti ma mi sento meglio oggi rispetto ad allora. Sono davvero felice di quello che ho ottenuto nella mia carriera, sono molto orgoglioso di quello che ho fatto in campo. Ho sempre cercato di dare il massimo, ci sono stati dei giorni nei quali non ci sono riuscito ma dentro di me ho sempre saputo di aver dato il mio meglio con quello che avevo dentro in quel momento. Per me è fondamentale dare sempre il massimo per non avere rimpianti. Vivere senza rimpianti è sempre meglio che vivere con rimpianti“, ha dichiarato il moscovita.
Un’avventura negli USA tra grandi soddisfazioni e amarezza: da un lato la finale disputata a Indian Wells, persa contro Jannik Sinner ma guadagnata grazie all’eccezionale prestazione contro Carlos Alcaraz in semifinale; la brutta sconfitta a Miami contro l’argentino Francisco Cerundolo, perdendo il primo parziale 6-0.
Riscontri che comunque gli hanno permesso di tornare in top-10 e ora bisognerà fare i conti col rosso: “Non mi piace giocare sulla terra, ma ormai mi sono rassegnato, però penso di potere giocare un buon tennis anche su questa superficie. E ci proverò anche quest’anno. E ogni volta che tornerò a Roma sono molto felice di potervi ricordare che ho vinto il titolo nel 2023 e non ne ho idea di come io possa esserci riuscito“.
Un successo molto sorprendente, battendo nell’atto conclusivo il danese Holger Rune, in un torneo che è stato lungamente la sua ultima affermazione nel circuito prima di questa stagione.