Pattinaggio artistico: l’ISU corre ai ripari sulla questione copyright. L’indiscrezione
L’International Skating Union adesso corre ai ripari. Dopo la serie di controversie legate ai diritti d’autore che hanno contrassegnato il primo periodo dei Giochi di Milano Cortina 2026, la Federazione Internazionale ha deciso di salvaguardarsi per il futuro, annunciando una iniziativa presentata ai Campionati Mondiali 2026 di Praga.
Secondo quanto raccolto la volontà è quella di creare una banca online musicale, da cui i pattinatori possano attingere senza avere la preoccupazione di violare i diritti d’autore. Per questo motivo sembra che l’ISU sia in procinto di acquistare una serie di cataloghi completi, per poter coprire quanto più possibile l’ampia scelta a disposizione.
Stiamo parlando delle società Universal Music Group, Universal Music Publishing Group, Sony Music Entertainment, Sony Music Publishing, Warner Music Group, Warner Chappell, Kobalt Music e Beggars.
Sul tavola c’ anche l’ipotesi di creare una libreria di brani secondo lo stile di Spotify, anche se ancora non è stata esplicitata la modalità. La volontà, neanche a dirlo, è quella di non ripetere mai più quanto successo all’Unipol Forum, con alcuni pattinatori costretti a pensare seriamente di cambiare improvvisamente musica per violazione di copyright.