Monaco: “Zverev ha preso lezioni da Sinner negli ultimi 3 match, ma questa volta potrebbe dargli più fastidio”
Ulteriore puntata di TennisMania dedicata al Miami Open, con il combined che fa da Masters 1000 e WTA 1000 che volge verso le giornate finali. Sul canale YouTube di OA Sport torna l’appuntamento quotidiano con Dario Puppo, Guido Monaco e Massimiliano Ambesi: qui accogliamo le parole di Monaco, particolarmente concentrato sul lato tecnico delle partite di Sinner, sia passate che future.
Queste le sue parole legate al fatto che è impresa ardua vincere punti contro Sinner: “E’ la verità assoluta che ogni giorno è diverso dall’altro. Un po’ tu e un po’ l’avversario possono avere versioni diverse anche in due giorni di fila. Fare punto a Sinner spingendo lateralmente è molto complicato, proprio per la copertura che ha sul campo: sembra una pantera“.
Il focus si sposta poi sull’ambiente attorno a Jannik: “Se la stagione fosse andata in un certo modo, dissi che Sinner avrebbe anche potuto pensare ad un cambio di guida tecnica. Invece ora non credo che succederà, perché crede molto nelle persone che ha intorno. Però, se in futuro sentisse la necessità di cambiare, non avrebbe problemi a farlo, perché lui è fatto così“.
E diventa lapidario circa le possibilità di altri giocatori di creargli dei problemi, soprattutto dopo quanto visto negli ottavi contro qualcuno che un piano di gioco l’ha eseguito: “Secondo me nessuno lo metterà più in difficoltà in questo torneo come ha fatto Michelsen“.
Il paragone poi è sulle condizioni di gioco tra i due tornei del Sunshine Double: “Le condizioni rispetto a Indian Wells sono molto più veloci, i servizi sono dominanti. Questa versione di Zverev deve mettere Sinner più in difficoltà rispetto a Indian Wells. Però qui c’è uno Jannik quasi al top. Mi aspetto un set più lottato e uno meno“.
Ancora sul matchup Sinner-Zverev: “Gli ultimi tre match con Zverev sono stati delle lezioni. Voglio credere che oggi sia più centrato nell’iper-aggressività di cui parla. Verrebbe da dire che sia la finale anticipata. Però se vai a vedere le prestazioni di Fils e Lehecka, non li sottovaluterei, perché le punte di questi due giocatori sono molto alte“.
Infine l’obiettivo è sulla programmazione di Jannik sul mattone tritato: “Sinner giocherà i tre Masters 1000 sulla terra? Tra Miami e Montecarlo ci sono 10 giorni, così come tra Montecarlo e Madrid. L’unico problema sarebbe Madrid-Roma, perché sono più ravvicinati. Però sinceramente, se va in fondo sia a Montecarlo sia a Madrid, il ragionamento dovrebbe farlo su Roma. Ma dubito che possa saltare gli Internazionali. Quindi a questo punto potrebbe veramente giocarli tutti“.