ATP Miami 2026, Matteo Arnaldi esce al primo turno contro il kazako Alexander Shevchenko
Il ritardo per pioggia prima, poi la sospensione per oscurità, infine il cambio di campo e la conclusione: il match tra l’azzurro Matteo Arnaldi ed il kazako Alexander Shevchenko, valido per il primo turno dell’ATP Masters 1000 di Miami, va al kazako, che si impone con il punteggio di 7-6 (5) 6-7 (5) 6-2 dopo 2 ore e 32 minuti di gioco effettivo. Per Shevchenko al secondo turno ci sarà lo statunitense Ben Shelton, testa di serie numero 8.
Nel primo set Arnaldi sciupa tre palle break consecutive nel sesto game, nel quale si fa recuperare dallo 0-40. Non ci sono altri break point nel parziale e si scivola rapidamente verso il tiebreak: l’azzurro scappa sul 3-1, ma si fa riacciuffare sul 3-3. Dopo il cambio di campo c’è uno scambio di minibreak, poi un ultimo passaggio a vuoto è fatale all’azzurro, che dal 5-4 perde gli ultimi tre punti: Shevchenko chiude su 7-5 dopo 49 minuti.
Nella seconda partita Arnaldi in apertura strappa la battuta ai vantaggi al kazako ed a seguire scappa sul 2-0. Nel quarto game, però, l’azzurro finisce sotto 0-40, ed alla terza occasione subisce il controbreak, che vale il 2-2. L’italiano manca la palla per il 3-2 nel quinto gioco e poi finisce per cedere la battuta nel sesto game, con il kazako che scappa sul 4-2. Shevchenko conferma il break e nel nono game va a servire per il match sul 5-3. Arnaldi, però, annulla un match point ed ai vantaggi ottiene il controbreak, firmando poi l’aggancio sul 5-5, ma a quel punto scende il buio sul Court 4 e c’è la temporanea sospensione della sfida dopo 48 minuti. I giocatori vengono spostati sul Court 3: Shevchenko tiene la battuta, poi Arnaldi deve annullare altri 4 match point prima di trascinare la contesa al tiebreak. Il kazako dall’1-1 allunga sul 4-1, ma l’azzurro da quel momento infila 5 punti e si procura due set point sul 6-4: le seconda chance è quella buona per pareggiare la contesa sul 7-5 dopo 70 minuti.
Nella frazione decisiva Arnaldi annulla quattro palle break in avvio, poi nel terzo game va sotto 0-40 ed il kazako questa volta alla prima opportunità strappa la battuta all’azzurro. Shevchenko tiene il servizio e si porta sul 3-1, poi toglie ancora la battuta all’italiano, questa volta a quindici e si issa sul 4-1 pesante. Il kazako tiene il servizio ai vantaggi e va sul 5-1. Arnaldi resta nel match, ma Shevchenko non trema e chiude i conti sul 6-2 dopo 33 minuti.
Le statistiche sottolineano il sostanziale equilibrio visto in campo, con Shevchenko che conquista 116 punti totali contro i 112 di Arnaldi, mettendo a segno meno vincenti, 29-49, ma commettendo anche un minor numero di errori non forzati, 35-51. L’azzurro chiude con una miglior resa con la prima, del 72%, ma fa peggio dell’avversario con la seconda, attestandosi al 44%.