Teloni e piastrelle abbandonati in strada, la Pedemontana trasformata in discarica
SALASSA
Un cartello lungo la ss 565 che reca la scritta “divieto di scarico di rifiuti” e ai suoi piedi un cumulo di macerie abbandonate, un telone e un secchio di pittura. In breve, una discarica abusiva di materiali per l’edilizia. Non è la prima volta e il Comune di Salassa, così come quello di Castellamonte competente per il tratto successivo, è impegnato a individuare i colpevoli. Nel frattempo, però, i costi dello smaltimento ricadono sui cittadini.
Non è inusuale notare sacchi di rifiuti abbandonati lungo le strade del Canavese, dalla 460 con le piazzole stracolme di immondizia di ogni grandezza ai sacchi singoli che si possono trovare lungo la Pedemontana, facili prede degli animali selvatici che si avventurano sulle strade per scovare qualche tipo di nutrimento, come nei pressi del Ponte Preti o della rotatoria di Colleretto Giacosa. Le strade laterali che costeggiano Salassa e Castellamonte, all’imbocco della ss 565, di competenza Anas, per quanto riguarda la viabilità, però, si prestano bene all’abbandono di rifiuti più ingombranti, come i laterizi, le piastrelle, i materiali da costruzione. L'abbandono di materiale edile è un reato ambientale punito con severe sanzioni, sia amministrative sia penali. Per i privati sono previste ammende molto elevate, che crescono ulteriormente se a violare la legge è un’impresa. Lo smaltimento, infatti, deve avvenire tramite le imprese edili che svolgono i lavori o ditte specializzate.
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I Comuni sono impegnati a garantire il rispetto delle norme. «Sono scoraggiata e amareggiata – commenta la sindaca di Salassa Roberta Bianchetta –. Questi episodi purtroppo non sono rari. Anche sotto il ponte dell’Orco la situazione è tutt’altro che confortante. Per quanto riguarda i rifiuti in plastica, in collaborazione con l’associazione Plastic Free, cittadini e volontari collaborano per ripulire l’ambiente. Quando si tratta di macerie, invece, chiediamo vari preventivi alle ditte specializzate e purtroppo a pagare, alla fine, sono i cittadini».
Da qui l’appello a collaborare: «Contro questa vergogna invito chi assiste all’abbandono di rifiuti a fare una segnalazione in Comune, a prendere la targa dell’auto e a comunicarcela, al fine di emettere la giusta sanzione. Tolleranza zero verso chi manca completamente di senso civico».
Concorda con la sindaca di Salassa il collega Pasquale Mazza, primo cittadino di Castellamonte, che comincia dopo il ponte sull’Orco: «Noi amministratori siamo sempre all’erta. Non solo per il decoro, ma anche per la tutela dell’ambiente. È di qualche mese fa un caso analogo che riguardava materiali edili, tra cui anche dell’eternit abbandonato sul ciglio della strada. I miei uffici comunali se ne sono occupati a lungo, perché in caso di materiali pericolosi come l’eternit la procedura di smaltimento è ancora più complicata. Monitoreremo la situazione e agiremo, come abbiamo fatto in alcune frazioni di Castellamonte, dove coloro che hanno abbandonato i rifiuti sono stati individuati e attualmente stanno affrontando dei procedimenti penali».