Mondiali atletica indoor 2026: le speranze di medaglia dell’Italia. Furlani, Dosso, Battocletti e tanti assi nella manica
L’Italia si presenterà con grandi ambizioni ai Mondiali Indoor 2026 di atletica, che andranno in scena a Torun (Polonia) nel weekend del 20-22 marzo. Le possibilità di medaglia sono molteplici e si andrà a caccia di un bottino consistente, dopo l’eccellente edizione disputata dodici mesi fa a Nanchino, quando il Bel Paese festeggiò due medaglia d’oro (Mattia Furlani nel salto in lungo e Andy Diaz nel salto triplo) e un argento (Zaynab Dosso sui 60 ostacoli). All’evento saranno presenti tutti i medagliati delle Olimpiadi di Parigi 2024 e dei Mondiali outdoor 2025, considerando chiaramente solo gli eventi in pista.
Riflettori puntati su Mattia Furlani, che si presenterà da Campione del Mondo di salto in lungo all’aperto e al coperto. Il giovane talento laziale ha vinto tutte le gare disputate in stagione, ha toccato 8.39 metri ed è pronto a lanciare un grandissimo duello con il bulgaro Bozhidar Saraboyukov, che ha raggiunto 8.45 metri a Belgrado e si presenta forte della world lead. I due grandi favoriti della vigilia dovranno vedersela con l’insidioso portoghese Gerson Baldé (8.32) e il greco Miltiadis Tentoglou (8.27 per il Campione Olimpico), ma attenzione anche all’australiano Liam Adcock e al giamaicano Carey McLeod.
Nadia Battocletti ha deciso di affrontare la stagione sotto al tetto: l’argento olimpico e mondiale dei 10.000 metri si cimenterà sui 3000 metri, alla sua prima apparizione ai Mondiali Indoor. La fuoriclasse trentina ha siglato il nuovo record italiano (8:26.44) a Lievin, dove chiuse al terzo posto alle spalle delle etiopi Freweyni Hailu (8:24.59) e Aleshign Baweke (8:26.29), che saranno anche in questa occasione le sue avversarie di riferimento. Potrebbe uscire una gara tattica e la volata formidabile dell’azzurra potrebbe fare la differenza, ma attenzione anche ad atlete insidiose come le australiane Linden Hall e Jessica Hull, da non sottovalutare la kazaka Norah Jeruto.
Zaynab Dosso vuole sognare in grande sui 60 metri dopo aver conquistato la medaglia d’argento lo scorso anno, è diventata la prima italiana a scendere sotto il muro dei sette secondi e con il 6.99 di Madrid detiene in coabitazione la miglior prestazione mondiale stagionale. La velocista emiliana ha pareggiato il crono di Julien Alfred da Saint Lucia: riuscirà a tenere testa alla formidabile Campionessa Olimpica dei 100 metri? Le altre rivali saranno la lussemburghese Patrizia van der Weken (7.01), la statunitense Jacious Sears (7.03), le britanniche Amy Hunt (7.04) e Dina Asher-Smith (7.04), la polacca Ewa Swoboda (7.07), la giamaicana Jonielle Smith (7.04).
Leonardo Fabbri scenderà in pedana da primatista mondiale stagionale del getto del peso (22.50 metri) e punterà a salire sul podio da bronzo mondiale outdoor. Il toscano dovrà fare i conti con i solidissimi statunitensi Roger Steen (22.07), Jordan Geist (22.04) e Josh Awotunde (21.06), ma non saranno della partita gli altri colossi Joe Kovacs e Ryan Crouser. Temibilissimi il britannico Scott Lincoln, il neozelandese Tom Walsh, il messicano Uziel Munoz (argento iridato all’aperto) e il nigeriano Chukwuebuka Enekwechi.
Andy Diaz sarà chiamato a difendere il titolo conquistato dodici mesi fa nel salto triplo e sarà affiancato da Andrea Dallavalle, argento iridato all’aperto. I due azzurri hanno gestito le energie nella loro unica uscita stagionale (rispettivamente 16.90 e 16.99 metri agli Assoluti), pronti a dare battaglia nell’appuntamento che conta a una concorrenza agguerrita: il leader stagionale è l’algerino Yasser Mohammed Triki (17.35 metri), il giamaicano Jordan Scott (17.11), il cinese Wen Su (17.11), il brasiliano Elton Petronilho (17.05), il cubano Andy Echavarria (17.03) e il brasiliano Almir Dos Santos (17.02), senza dimenticarsi del cubano Lazaro Martinez.
Larissa Iapichino ha tutte le carte in regola per sognare in grande nel salto in lungo (è la Campionessa d’Europa in sala e ha vinto il World Indoor Tour): in stagione ha saltato 6.93 metri ad Ancona e vanta il secondo accredito dietro alla portoghese Agate De Sousa (6.97 di world lead), saranno della partita anche le statunitensi Jasmine Moore e Monae’ Nichols, la giamaicana Nia Robinson, la svizzera Annik Kaelin, la rumena Alina Rotaru. Si spera in una crescita di Lorenzo Simonelli (argento due anni fa a Glasgow sui 60 ostacoli) dopo una prima parte di stagione poco brillante, Pietro Arese e Federico Riva proveranno a ben figurare sui 1500 metri, Christian Falocchi sarà un outsider nel salto in lungo dopo il 2.30 piazzato agli Assoluti.