In memoria degli 83 bambini libanesi uccisi dalle bombe israeliane nel silenzio dei più
Nella guerra criminale e in violazione del diritto internazionale scatenata da Trump e Netanyahu è accaduto anche questo: “Il ministero della Salute libanese ha dichiarato che il numero delle vittime causate dagli attacchi aerei israeliani nell’ultima settimana è salito a 394.
Tra le persone uccise negli attacchi israeliani ci sono 83 bambini e 42 donne”
In questi giorni di stragi e orrori (pensiamo al bombardamento della scuola iraniana) nel Libano, oltre a 42 donne innocenti, sono morti 83 bambini.
83 bambini ignorati o quasi dai media internazionali. Talvolta in maniera colpevole e in altri casi perché, purtroppo, le bombe e i morti sono così tanti che il singolo dato sfugge.
Per questo ho voluto ricordare questi 83 bambini nel timore che nei prossimi giorni il numero potrà salire se non si fermeranno le mani assassine.
Che altro dire? L’impegno per la pace e per il dialogo dovrà essere ancora stringente, come l’impegno per rilanciare il diritto internazionale che deve valere sempre e non solo ‘fino a un certo punto’.
Ognuno di noi dovra impegnarsi sempre di più contro la cultura della morte e la legge del pù forte.
L’unica ‘resa incondizionata’ che invochiamo a gran voce è quella della guerra.
Fermateli, fermiamoli.
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