Guerra Iran, intercettati altri due droni verso Cipro: la Grecia invia 2 fregate e 2 jet
MILANO. Un nuovo attacco è stato lanciato contro la base militare britannica della Raf di Akrotiri, nel sud di Cipro. Lo ha dichiarato il governo cipriota sottolineando che due droni sono stati ''intercettati con successo''. Il ministero degli Interni cipriota ha dichiarato che sono state inviate anche forze di difesa civile per informare i cittadini sulle misure da adottare in caso di attacco. Il ministro ha poi ordinato al sindaco di Kourion, vicino alla base britannica, di procedere a un'evacuazione obbligatoria. Fonti locali hanno poi riferito che è stato inviato un messaggio ai dipendenti della base che avvertiva di una "minaccia alla sicurezza in corso" e invitava le persone a tornare a casa e a rimanervi fino a nuovo avviso. "State lontani dalle finestre e riparatevi dietro o sotto mobili robusti e solidi. Attendete ulteriori istruzioni", si legge nell'avviso. Nel frattempo i media ciprioti riferiscono che è stato lanciato l'allarme all'aeroporto di Paphos dopo che un sospetto drone è stato rilevato nel suo spazio aereo.
In un post sul social X il portavoce del governo di Cipro ha scritto: "Due velivoli senza equipaggio che si dirigevano verso le basi britanniche di Akrotiri sono stati intercettati tempestivamente”. “A seguito di informazioni ricevute dalla Guardia Nazionale, sono state impartite istruzioni per l'evacuazione del Comune di Akrotiri e dell'aeroporto di Paphos", si legge in un altro post su X del ministro degli Interni di Cipro, "è stata inoltre emanata, a titolo precauzionale, un'istruzione affinché gli abitanti delle comunità di Timi limitino gli spostamenti non necessari e rimangano nelle loro abitazioni".
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La Grecia invia due fregate e due caccia
La Grecia, intanto, sta inviando 2 fregate e 2 caccia a Cipro, in seguito agli attacchi con droni iraniani contro una base britannica sull'isola. Lo ha annunciato il ministro della Difesa greco, Nikos Dendias, spiegando che una delle fregate è dotata di un sistema anti-drone recentemente testato nell'operazione guidata dall'Unione europea nel Mar Rosso per proteggere il trasporto marittimo internazionale.
"Per il momento, non c'è stata alcuna discussione sull'attivazione della clausola di mutua difesa" per il drone che ha colpito Cipro. "Bisognerà vedere se questo accadrà nei prossimi giorni", afferma la prima portavoce della Commissione europea Paula Pinho nel briefing quotidiano con la stampa. Queste questioni saranno certamente discusse nei prossimi giorni, e nei vari incontri previsti, non posso dare un giudizio anticipato", precisa.
Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha intanto riferito che l'ambasciatore iraniano in Spagna, Reza Zabib, è stato convocato al ministero per comunicargli la condanna del governo agli attacchi "ingiustificati" compiuti da Teheran contro i paesi del Medio Oriente e a Cipro.
La Presidente della Commissione europea
La Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo accanto al Presidente svizzero Guy Parmelin in occasione della firma di un nuovo pacchetto di accordi tra Unione europea e Svizzera, ha aperto il suo intervento con un riferimento alla crisi in Medio Oriente. Von der Leyen ha espresso forte preoccupazione per l'evoluzione degli eventi, riferendo di aver avuto contatti nel fine settimana con nove leader della regione e con diversi capi di governo europei. La situazione resta instabile, ma secondo la Presidente emergono tre punti chiave: una rinnovata speranza per il popolo iraniano, che l'Unione sostiene nel diritto a decidere il proprio futuro; la necessità urgente di evitare un'escalation del conflitto; e l'importanza di garantire la stabilità regionale attraverso una soluzione diplomatica. Nelle ultime ore, ha ricordato, si sono verificati diversi attacchi, tra cui un'azione con droni contro una base britannica a Cipro e un attacco a un impianto petrolifero saudita. Von der Leyen ha condannato con fermezza quelle che ha definito azioni irresponsabili e indiscriminate attribuite all'Iran e ai suoi alleati. La via d'uscita, ha ribadito, passa da una transizione credibile in Iran, dall'interruzione definitiva dei programmi nucleare e missilistico e dalla cessazione delle attività destabilizzanti nella regione. La Commissione europea discuterà la situazione in una riunione straordinaria per valutare le possibili ripercussioni su energia, trasporti, sicurezza e migrazioni.