Tram deragliato a Milano, il conducente indagato per disastro ferroviario. Sequestri nella sede Atm
È indagato per disastro ferroviario il conducente del tram 9 che a seguito di un deragliamento è finito contro un palazzo, venerdì scorso, a Milano, provocando due vittime e una cinquantina di feriti. L’ipotesi di reato è contenuta nella relazione investigativa che è stata inviata questa mattina dalla Polizia locale alla Procura della Repubblica di Milano. Sequestri e acquisizioni di documenti sono in corso nella sede di Atm in via Monte Rosa, l’azienda dei trasporti del capoluogo lombardo.
L’autista del mezzo, che sarà risentito nei prossimi giorni, ha raccontato di aver avuto prima un dolore alla gamba e poi un mancamento: “Era diventato tutto nero e ho perso il controllo” le sue parole poco prima di lasciare l’ospedale Niguarda. In servizio da trentacinque anni, ha passato la sua vita lavorativa sul tram e questo, a 60 anni, è stato il suo primo incidente. Come riferito dall’agenzia Ansa, ha sbattuto la testa sul vetro e ha un occhio nero. In ospedale con lui c’era anche la moglie: “Moralmente – ha spiegato – è distrutto, perché è successa una cosa che in tutti questi anni di lavoro non si sarebbe mai aspettato potesse succedere”.
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