Sci alpino, Goggia si riscatta dopo i Giochi e avvicina la Coppa di superG. Franzoni si arrende ai soliti svizzeri
Dopo le settimane olimpiche, è tornata la Coppa del Mondo di sci alpino. Triplice appuntamento al femminile in quel di Soldeu, mentre il maltempo (nebbia) ha condizionato il weekend di gare a Garmisch per gli uomini-jet, che hanno potuto disputare solamente la discesa libera. La protagonista del fine settimana è stata senza alcun dubbio Sofia Goggia, che ha messo probabilmente il suo sigillo sulla coppa di superG, ma anche riaperto i giochi per quella di discesa.
Andiamo con ordine per ripercorrere la tre giorni della bergamasca. Si è partiti venerdì con un terzo posto comunque importante in una discesa che non si addiceva alle sue caratteristiche, soprattutto nella parte alta di puro scorrimento e con anche poche curve tecniche nella parte bassa. Un risultato comunque importante e che rilancia le ambizioni di Goggia in chiave coppa di discesa, anche se la favorita per il momento è la tedesca Emma Aicher, che si trova a 94 punti da Lindsey Vonn. Sono invece 160 i punti di ritardo di Goggia, ma mancano le due discese in Val di Fassa e una alla finali di Lillehammer.
Successivamente si sono tenuti due superG. Nel primo Goggia ha provato a limitare i danni, terminando al sesto posto e perdendo il duello a distanza con Alice Robinson (seconda dietro ad Aicher). Nel secondo ieri, però, si è vista una Goggia davvero perfetta, solida, attenta, precisa in ogni punto della pista. Probabilmente una delle migliori versioni dell’azzurra in questa stagione e soprattutto un successo che le permette di allungare in maniera importante (84 punti di vantaggio) su Robinson con solo ancora due gare da disputare.
Per l’undicesima gara in carriera Laura Pirovano chiude tra le prime cinque senza salire sul podio, terminando al quinto posto nel secondo superG. C’è un po’ di amarezza per la trentina, anche perchè non è riuscita a fare la differenza nel tratto più tecnico come ci si poteva aspettare. Un fine settimana complicato per Federica Brignone, che ha rinunciato alla discesa e che in superG non è andata oltre un ottavo posto sempre nella seconda gara. La valdostana ha sofferto la tipologia di tracciato, ma soprattutto preoccupa un po’ la condizione del ginocchio, confermando che quello fatto a Cortina ha davvero del miracoloso.
Da Soldeu si va a Garmisch, dove, però, si è tenuta solo una gara. La discesa libera sulla Kandahar è stata dominata dalla Svizzera con una clamorosa tripletta ed il riscatto di Marco Odermatt dopo le delusioni olimpiche. Giovanni Franzoni, però, ha confermato che in questo 2026 ha davvero cambiato passo e soprattutto ha messo da parte la caduta nelle prove. Alla fine è arrivato un quarto posto che comunque è un buon risultato e che lo tiene in corsa ancora per provare a superare Dominik Paris nella lotta per la terza posizione nella classifica di specialità. L’altoatesino ha terminato al nono posto, preceduto anche da Florian Schieder, con entrambi gli azzurri, però, che hanno commesso troppe sbavature, non riuscendo così ad entrare in lotta per il podio.