Francesco Fortunato si sfoga: “Meritavo il record del mondo, che beffa la mancata omologazione. E ora la mezza…”
Francesco Fortunato ha firmato il nuovo record del mondo dei 5000 metri di marcia, siglando un perentorio 17:54.48 al PalaCasali di Ancona e sperando che questa volta il primato venga effettivamente ratificato. Dodici mesi fa, infatti, il pugliese si espresse in 17:55.65 sempre nel capoluogo marchigiano e superò il vecchio 18:07.08 del russo Mikhail Schennikov, ma World Athletics non riconobbe quel crono perché non era presente il numero di giudici di livello gold/silver previsto dal regolamento.
Il 31enne si è rimesso in gioco, sempre ai Campionati Italiani Assoluti Indoor, e ha abbassato il proprio personale di un secondo abbondante, sperando che questa volta possa effettivamente issarsi al comando delle liste globali all-time. Il bronzo europeo della 20 km di marcia ha saputo imprimere un ritmo intenso fin dalle prime battute di gara, ha inscenato una prova solitaria e ha conquistato anche il nono tricolore in carriera su questa distanza (il diciannovesimo complessivo).
Francesco Fortunato ha espresso la propria soddisfazione attraverso i canali federali: “Soddisfatto per me stesso. Dopo la triste disavventura del 2025, per la beffa del record non omologato a causa di una formalità legata ai giudici, oggi pensavo di meritarlo. Ero qui per riprovarci, consapevole che la condizione non fosse la stessa, anche a causa di una brutta influenza che a gennaio ha ritardato la preparazione. Ma non ho mollato e ci tengo a ringraziare in primis me stesso e il mio nuovo allenatore Luca Zenti. Ora posso concentrarmi sulla mezza maratona di marcia e farò l’esordio ai Mondiali a squadre di Brasilia il 12 aprile“.