La Norvegia realizza il nuovo record di podi alle Olimpiadi Invernali
La Norvegia riscrive la storia degli sport invernali e lo fa nel modo più netto possibile: dominando il medagliere e stabilendo il nuovo record assoluto di podi ai Giochi Olimpici Invernali. L’edizione di Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 passerà agli annali come il punto più alto della tradizione norvegese sulla neve e sul ghiaccio, un trionfo costruito su numeri impressionanti, profondità tecnica e una leadership individuale senza precedenti.
Il dato più eclatante è quello complessivo: 18 ori, due in più rispetto al precedente primato olimpico del 2022, e soprattutto oltre 40 medaglie totali, soglia mai raggiunta prima da nessuna nazione nella storia dei Giochi Invernali. Il vecchio record di 39 podi, già firmato dal Team Norge nel 2018, è stato superato con autorevolezza, certificando una superiorità strutturale che va ben oltre il singolo exploit.
A incarnare questa egemonia è stato Johannes Høsflot Klæbo, autentico volto simbolo dei Giochi. Il fuoriclasse dello sci di fondo ha compiuto un’impresa mai vista: sei gare disputate, sei vittorie, un percorso netto che non trova paragoni nella ultracentenaria storia olimpica invernale. Nessun atleta, prima di lui, era riuscito a salire sul gradino più alto del podio in sei eventi nella stessa edizione, considerando che solo discipline come sci di fondo, biathlon e pattinaggio di velocità rendono teoricamente possibile un simile accumulo di gare.
Il suggello è arrivato nella 50 km a tecnica classica con partenza in linea, ultimo atto del programma maschile del fondo: una prova iconica, vinta da Klæbo con autorità, a precedere i connazionali Martin Løwstrøm Nyenget ed Emil Iversen. Una vera e propria egemonia.
Tuttavia, ridurre il trionfo norvegese alla sola figura dell’asso nativo di Oslo sarebbe fuorviante. La forza della compagine scandinava è stata la trasversalità del successo: sette le discipline in cui sono arrivate medaglie. Lo sci di fondo ha rappresentato il movimento trainante con 13 podi complessivi (7 ori, 1 argento, 5 bronzi), seguito dal biathlon con 11 top-3 (3 ori, 5 argenti, 3 bronzi). A completare il mosaico, la combinata nordica (3 ori), il pattinaggio di velocità (1-2-1), il salto con gli sci (2-2-1), lo sci freestyle (2 ori) e lo sci alpino con un argento e un bronzo.
Il quadro che emerge è quello di una nazione capace di eccellere simultaneamente in discipline tecnicamente, fisicamente e tatticamente molto diverse, segno di un sistema sportivo solido, profondo e coerente. Milano Cortina 2026 non è stata soltanto l’Olimpiade di un campione straordinario, ma la consacrazione definitiva della Norvegia come riferimento assoluto degli sport invernali moderni. Un dominio certificato dai numeri e destinato a rimanere a lungo come termine di paragone.