F1, la griglia di partenza del Mondiale 2026 dopo i Test: Mercedes più pronta, Ferrari vera rivale?
Dal 6 all’8 marzo il Mondiale di Formula 1 2026 prenderà il via dal circuito di Melbourne, in Australia. All’orizzonte c’è una stagione molto lunga e particolarmente significativa, segnata dalla profonda rivoluzione tecnica introdotta dal nuovo regolamento. I team hanno dovuto comprendere in tempi ristretti il funzionamento delle nuove vetture, adattandosi a un cambio normativo epocale. Una sfida complessa, che coinvolge tanto le scuderie quanto i piloti, chiamati a rivedere approcci e riferimenti consolidati.
I test svolti in Bahrain, tra la scorsa settimana e quella appena conclusa, sono stati utili per fornire indicazioni di massima sulla consistenza delle monoposto. Tuttavia, delineare una griglia di partenza attendibile per il Mondiale 2026 resta un’impresa quasi impossibile: il lavoro si è concentrato soprattutto sulla raccolta dati, sulla valutazione delle vetture in condizioni differenti e sulla comprensione del loro comportamento complessivo.
Qualche idea, però, sta emergendo. In questo contesto, la Mercedes appare come la squadra più pronta in vista dell’inizio della stagione. La solidità mostrata sul passo gara, unita a un presunto vantaggio in termini di potenza del motore secondo gli addetti ai lavori, potrebbe rivelarsi decisiva nel corso del campionato. Anche la coppia di piloti, composta dal giovane Kimi Antonelli e dal britannico George Russell, sembra già ben amalgamata: un fattore che potrebbe fare la differenza.
Alle spalle della Stella a tre punte si collocano Ferrari, McLaren e Red Bull. La Rossa ha scelto di mostrare anche un assaggio di prestazione pura a Sakhir, e i tempi fatti registrare da Charles Leclerc lo confermano. La SF-26 sembra una buona monoposto, ma resta da capire se lo sia abbastanza per lottare stabilmente per il titolo o se potrà puntare “solo” a qualche vittoria. Molto dipenderà dalla capacità di sviluppo nel corso della stagione.
Un discorso analogo vale anche per i team di Woking e di Milton Keynes. La McLaren, campione in carica, è chiamata a risolvere un problema di sovrappeso che riguarda la propria vettura. In casa Red Bull, invece, sarà fondamentale valutare l’impatto del grande cambiamento strutturale affrontato: la trasformazione in costruttore a tutti gli effetti anche della power unit, in collaborazione con Ford, potrebbe incidere in maniera significativa sul fronte dell’affidabilità.
Alle spalle dei top team, l’Alpine motorizzata Mercedes viene indicata come possibile outsider, così come un’Audi apparsa in buona evidenza. In maggiore difficoltà, invece, sembrano Cadillac e soprattutto Aston Martin. Il progetto di Adrian Newey, legato al nuovo motore Honda, non è infatti iniziato sotto i migliori auspici.