“Sono nervosa, non dormo e questo non mi aiuta”: la delusione di Dorothea Wierer
“Prestazione davvero negativa al poligono per me, è un po’ di giorni che non dormo, sono nervosa e questo non aiuta al tiro, ma non voglio trovare scuse”. È una Dorothea Wierer delusa quella vista ai microfoni Rai dopo l’undicesimo posto nella staffetta 4×6 di biathlon femminile, dove l’Italia è appunto arrivata lontanissima dal podio. Da rivedere la prova di Dorothea Wierer, seconda frazionista che ha commesso diversi errori al poligono, sua specialità. L’altoatesina è stata costretta a effettuare un giro di penalità per non esser riuscita a coprire tre bersagli al tiro, chiudendo la propria prova al 13esimo posto con un ritardo di 1’15” dal podio.
“Cercherò di analizzare gli errori. Non volevo fare una prestazione del genere, ma ero nervosa, magari non mi rendo neanche conto. Sabato sarà la mia ultima gara e vedremo come andrà, lì gareggio per me stessa e non faccio danni per altri“, ha poi proseguito Dorothea Wierer parlando della mass start in programma nel penultimo giorno delle Olimpiadi. La 35enne atleta italiana ha fin qui collezionato un nono posto nell’inseguimento 10 km, un quinto nell’individuale 15 km, un undicesimo posto nella staffetta 4 x 6 km appunto e un 44esimo posto nella sprint 7,5 km. In mezzo l’unica medaglia dei suoi Giochi: l’argento nella staffetta mista 4 x 6 km.
“Non è stata una bella esperienza, però questo è il biathlon. Forse ho tirato un po’ troppo il primo giro per recuperare, ma non ho spiegazioni”, ha poi aggiunto Wierer in zona mista dopo l’undicesimo posto. “Meno male che adesso ci sono due giorni di recupero, sto facendo un po’ di fatica a dormire – ha ammesso l’azzurra proiettandosi sulla mass start di sabato, la sua ultima gara in carriera – Sarà diverso, da un lato ci saranno un po’ di aspettative, dall’altro cercherò di godermela. Non so come sarà, magari piango, magari rido. Tutti puntano al massimo, spero semplicemente di divertirmi anche”, ha concluso.
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