Australian Open, Paolini: “Condizioni difficili e avversaria tosta, contenta di aver chiuso in due set”
Ripetute interruzioni per pioggia, tra cui una sospensione per un’ora, un primo set che ha richiesto 57 minuti a dispetto del 6-2, il “trasloco” sotto il tetto della John Cain Arena. Jasmine Paolini ha gestito il tutto e un’avversaria non facile come Magdalena Frech. Ecco le parole dell’azzurra dopo la vittoria.
D. È successo di tutto, complicatissima, una gara di nervi anche, diciamo.
JASMINE PAOLINI: Sì, abbastanza tosta, anche perché di sera le condizioni sono completamente diverse, c’era vento, facevo fatica a colpire, non mi sentivo benissimo, però comunque sono riuscita in qualche modo a stare avanti nel punteggio. Poi quando ci hanno spostato indoor le condizioni sono diventate un pochino migliori, ovviamente, però non è stata una di quelle giornate in cui dici “oggi mi sento bene”. Però sono contenta lo stesso, perché era una partita difficile con un’avversaria che non ti fa giocare bene, quindi sono contenta di averla portata a casa in due set.
D. E come l’avete preparata? Perché appunto avevo sentito che avevi detto: bisogna arrivare già con le idee molto chiare.
JASMINE PAOLINI: Sì, guarda, in realtà lei a volte è molto aggressiva, a volte non tanto. La partita che avevo visto a Stoccarda con Sara non era così aggressiva, forse perché era terra, altre condizioni. Invece oggi fin dalla prima palla è partita cercando di rubarmi il tempo e ho fatto fatica. Appena potevo cercavo di tenerla dal lato del dritto con qualche palla anche un po’ più arrotata, però non è stato facile.
D. Ma quanto ti sei scaldata prima della partita? Perché le condizioni sono cambiate parecchio durante, quindi è stato come scaldarsi su un’altra superficie.
JASMINE PAOLINI: Sì, in realtà pensavo che il campo fosse un po’ più lento la sera perché non c’è il sole, però non mi ha dato questa sensazione. Mi sembrava molto scivoloso, forse per l’umidità, e anche con gli appoggi era più scivoloso del solito, quindi non mi aspettavo queste condizioni. Facevo fatica a mandare la palla lunga, dopo pochi game le palle erano diventate palloni e indoor si è semplificato un po’.
D. Jasmine, qual è stato il momento più difficile dal punto di vista mentale: l’interruzione, aver subito il break? Qual è stato il momento in cui più ti sei sentita in difficoltà oggi?
JASMINE PAOLINI: L’inizio e sicuramente sul 4-3. Ho cercato di trovare una reazione, però anche l’inizio è stato tosto: potevo benissimo essere 4-1 sotto e invece ero 4-1 sopra perché avevo recuperato tre game di servizio buoni.
D. Prossimo turno Jovic?
JASMINE PAOLINI: Il prossimo turno sarà un match tosto perché lei è un’avversaria in crescita. Ci ho giocato due volte l’anno scorso, però all’età che ha lei in pochi mesi fa grandi progressi. Credo che sia una giocatrice fortissima, ordinata, ha le idee chiare in campo e sarà un match difficile. L’ho affrontata anche a New York, però vediamo come va: intanto stasera ci si riposa un po’ e da domani iniziamo a pensare a quella che sarà la prossima partita.