Marco Mengon: “Con l’Islanda la sfida più dura. Vogliamo portare l’Italia più in alto possibile agli Europei”
Marco Mengon, regista della nazionale italiana di pallamano, è stato l’ospite di Focus, trasmissione in onda sul canale Youtube di OA Sport. Il regista azzurro si è raccontato nell’intervista curata da Alice Liverani ed ha espresso le sue considerazioni e gli obiettivi dell’Italia per gli Europei 2026, in programma dal 15 gennaio.
Come è nata la passione per la pallamano: “Veniamo da una piccola città in cui c’è una squadra in prima divisione. Con qualche amico abbiamo iniziato a giocarci e ci ha subito entusiasmato. Io e mio fratello (Simone, ndr) si siamo anche dedicati allo sci di fondo ma poi abbiamo scelto la pallamano. Il primo ricordo è in una palestra a scoprire questo sport che non si conosceva”.
Le difficoltà nel gioco: “Dopo un torneo con la nazionale ci ha reclutati una squadra di Montpellier. A livello giovanile non ho trovato differenze con gli anni successivi e la vita da professionista. All’inizio le cose più difficili sono l’integrazione e la lingua. Nei tre anni in Francia abbiamo dovuto finire la scuola ed imparare il francese. Non è stato facile ma ci siamo aiutati ed è andata bene”.
Il salto nella carriera: “Onestamente quest’anno sento di stare facendo un salto. Mi concentro molto di più su questo sport e mi prendo anche tante responsabilità in più. Ogni giorno lavoriamo su cosa migliorare. L’energia che mettiamo in ogni allenamento ci sta facendo fare questo step. Stiamo migliorando con mio fratello i dettagli soprattutto in attacco. Queste cose fanno la differenza. Siamo una squadra mobile. Cerchiamo la nostra identità per battere le squadre più forti”.
L’avversaria più forte: “L’Islanda è una delle squadre più forti ed è sempre ai vertici. Il bacino di sportivi che praticano lì è molto più ampio del nostro. Loro vivono la pallamano e sono molto completi, oltre ad essere forti fisicamente. Delle nostre partite all’Europeo questa sarà la sfida più tosta. Hanno tre dei migliori giocatori in attacco, dobbiamo riuscire ad aiutare il nostro portiere e facilitare le parate”.
Le ambizioni per la seconda partita del girone: “Il secondo match contro l’Ungheria sarà quello più importante. Sulla carta dovrebbe essere la seconda forza. Abbiamo una rivincita da prenderci. È una squadra forte ma il nostro obiettivo è vincere. Poi inizierà la fatica giocando ogni due giorni. Daremo il 100% per portare a casa la seconda e la terza partita. La prima sarà la più bella e la più difficile”.
I compagni di squadra: “Parisini è il capitano ed uno dei più anziani. Diciamo che è il papà di tutti noi. Speriamo rientri dall’infortunio e sia con noi, è il centro della squadra. Ebner è il nostro portiere e dopo ogni parata mette sempre entusiasmo. Panitti è una new entry e speriamo possa essere la sua competizione. Il terzo portiere Pavani è sempre spiritoso. Pirani è una delle ali sinistre ed è sempre grintoso. Ci sono tante differenze tra di noi ma in sintesi tutti sono molto grintosi e pronti”.
Cosa aspettarsi dal 2026: “Il mio obiettivo è fare un grande Europeo e portale la nazionale il più in alto possibile. Poi voglio fare molto bene con la mia squadra in Bundesliga. La pallamano mi ha dato tantissimo, ci sono però sempre dei sacrifici da fare ma poi torna tutto”.