La difesa di Stasi: "Sostanza biologica sull'impronta 33, forse è sangue"
La difesa di Alberto Stasi, condannato a 16 anni per il delitto di Chiara Poggi, ha assegnato a tre consulenti l'incarico di esaminare la natura biologica dell'impronta che la Procura attribuisce ad Andrea Sempio, quella palmare trovata sulla parete destra della scala che porta in cantina, dove è stato trovato il corpo della vittima. Si tratta dell’impronta numero 33.
La consulenza sarà depositata in Procura tra una settimana circa, ma dalle prime analisi per i tre consulenti è "piena di materiale biologico che potrebbe essere sangue". I consulenti sono Oscar Ghizzoni, Ugo Ricci e Pasquale Linarello.
Per gli avvocati di Andrea Sempio non sarebbe indice di colpevolezza quell’impronta, anche qualora fosse effettivamente del loro assistito, perché il 37enne nell’estate del 2007 frequentava casa Poggi, essendo amico del fratello della vittima.