Bastida Pancarana, ordine di sgombero per cascine e aree golenali
BASTIDA PANCARANA. Da giovedì pomeriggio alle 18 è scattata l'allerta rossa per il fiume Po nel tratto pavese. In particolare a seguito di una crescita di circa un metro all'ora l'Aipo (Agenzia interregionale per il fiume Po) ha contattato i sindaci dei Comuni rivieraschi chiedendo di chiudere a partire dalle 14 le chiaviche, ossia le costruzioni idrauliche che si trovano a ridosso dell'argine che nel periodo di secca del grande fiume permettono ai torrenti e ai fossi di far defluire l'acqua verso il Po. In caso di piene le paratie, di cui sono dotate le chiaviche, vengono abbassate per evitare allagamenti.
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La sindaca di Bastida Pancarana, Marina Bernini, nel primo pomeriggio ha anche emesso un'ordinanza di sgombero delle aree golenali che nella giornata di oggi saranno quasi invase dall'acqua: ieri sera c’erano già le prime avvisaglie. In queste aree sono presenti numerose cascine di cui una anche abitata e per questo la famiglia che risiede in quella casa è stata fatta evacuare.
«A seguito dell'allerta rossa emanata da Aipo con cui siamo in stretto contatto - sottolinea la sindaca di Bastida, Bernini -, dalle ore 14 di ieri ho disposto la chiusura delle chiaviche e dalla serata abbiamo istituito il Coc (centro operativo comunale) per gestire l'emergenza. Il Po resta un sorvegliato speciale e in queste ore sia di giorno che di notte la Protezione civile continuerà a monitorare il livello di salita dell'acqua».
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In Comune è stato allestito il quartier generale per seguire l'evolversi della situazione.
Il “grande fiume” viene tenuto sotto osservazione anche nel tratto tra Lomellina e Oltrepo, nella zona di Mezzana Bigli, Frascarolo e Pieve del Cairo. Così come alla confluenza del Sesia, appena fuori Candia. Controlli delle protezioni civili anche nel tratto successivo, a valle, quindi alla Becca appena fuori Pavia alla confluenza con il Ticino e poi ancora verso il Piacentino, nella zona di Corteolona. «Il Po ha fatto segnare una crescita vertiginosa sino a metà giornata - spiega la referente Silvia Pandiani -. Noi stiamo agendo con perlustrazioni continue nell'area ritenuta maggiormente a rischio tra la frazione Cambiò ed il ponte tra Pieve del Cairo e Sale».