Al termine della sfida contro l'Udinese di Runjaic, finita con un pareggio, il tecnico del Toro Vanoli ha commentato la partita ai microfoni di Dazn. Di seguito le parole dell'allenatore granata. Come torna a Torino questa squadra? Avrebbe voluto di più per completare la rimonta? "I dettagli fanno la differenza, sapevamo che erano forti su palla in attiva, sapevamo che potevamo cambiare qualche cosa, ma allo stesso tempo faccio i complimenti a questi ragazzi perchè hanno dimostrato voglia di fare punti, di fare risultato. Per la prima volta ho visto una reazione di una squadra che voleva riprendere. Adesso dobbiamo pensare alla prossima". Pensa che in questo momento abbandonare il 3-5-2 possa aiutare la squadra? "Ci sto pensando. Anche Vlasic come trequartista ha reso meglio. Forse i nostri quinti non sono di grosso sacrificio ma più di palleggio. Questa è una riflessione che sto portando avanti da tanto". Ricci e Ilic insieme nel secondo tempo? "Bisogna abbinare le qualità al lavorare per la squadra. Stiamo lavorando su questo aspetto. Le loro sono qualità importanti che devono esprimere con continuità". Tanti contrasti vinti oggi... "Sì siamo ritornati ad essere padroni del centrocampo, con il doppio play, il trequartista e i terzini dentro avevamo la possibilità di comandare il gioco, andare a crossare e a fare gli 1 contro 1. Poi i nostri sono questo tipo di giocatori di palleggio. Però questa è un'ottima risposta, anche Valentino (Lazaro) come esterno, Karamoh come seconda punta, Njie, che oggi non stava tanto bene, nell'uno contro uno ci può dare qualcosa. Dobbiamo trovare l'equilibrio tecnico-tattico, ma soprattutto voglio lo spirito che ho visto oggi". Il tecnico granata ha rilasciato un'intervista anche a Torino Channel in merito alla gara dei suoi ragazzi, sottolineando l'importanza di rimanere sempre in partita. Di seguito le sue parole. Mister Vanoli, un suo commento alla partita di oggi… "Sono abbastanza arrabbiato... Sapevamo che era una squadra che ci poteva tanto dar fastidio sulle palle inattive, lo avevamo preparato e non possiamo prendere due goal su palle inattive in questa maniera. Questo deve esserci di lezione. È vero che loro hanno delle strutture importanti, ma quando si va a marcare una persona bisogna anche marcarla con astuzia, con furbizia, non fargli prendere il terzo tempo come fatto nel secondo goal, perché questo ti può veramente cambiare l’esito di un risultato. Anche perché, a parte la grande reazione di cui faccio i complimenti a questi ragazzi che hanno dimostrato finalmente che possono tenere alta la testa e possono fare qualche cosa se ci credono, anche nel primo tempo abbiamo avuto delle potenziali occasioni che non siamo riusciti a concludere... Parecchie volte al limite dell’area potevamo calciare e abbiamo sempre fatto l’ultimo passaggio e allargato ancora il gioco, e questa è una cosa che dobbiamo migliorare tanto. Poi, bravi anche quelli che sono entrati e hanno dato una scossa. Nel secondo tempo abbiamo cambiato sistema di gioco perché volevo più controllo del centrocampo e fissare l’ampiezza per bloccare i loro quinti… Da lì devo dire che siamo andati molto meglio, ma dobbiamo partire da quella voglia di voler fare la partita e voler andare a fare gol… Andare a fare gol senza pensare sempre a guardarsi indietro. Bisogna guardare avanti, bisogna correre in avanti." Quella di oggi è stata una rimonta di cuore, ma anche di testa… "Assolutamente, io ho sempre detto, dal primo giorno che sono qua, che bisogna sempre rimanere in partita. Non bisogna mai uscire dalla partita e, secondo me, anche su un 1-0, come abbiamo fatto col Bologna, bisogna giustamente recuperare il risultato e stare all’interno della partita. Non ci si può buttare oltre l’ostacolo e oggi penso veramente che i ragazzi abbiano fatto qualcosa di importante… Che ci serva per costruire il futuro e la prossima partita, che è una partita importante". Un punto, dunque, forse più importante per l’autostima che per la classifica… "Per tutt’e due perchè ci ha dimostrato che se vogliamo possiamo sicuramente, ma anche per la classifica, perché giustamente quando lotti per qualcosa, ti deve avvicinare al più presto possibile a quei punti che ti danno la serenità. Adesso però ci aspetta un altro scontro importante". Il rammarico, al netto di essere andati sotto di due gol, può essere quello di non essere riusciti sull’onda dell’entusiasmo a ribaltarla del tutto? "Devo dire che ci abbiamo provato, però per esperienza dico che queste partite bisogna chiuderle anche con la testa, perché a volte ti fai prendere dall’entusiasmo e noi non abbiamo ancora quella maturità per capire che all’interno della partita, quando hai raggiunto il 2-2, devi rallentare per provare ad andare a vincere. Quando ho cambiato ancora, la mia paura era quella che stavamo perdendo un po’ le misure per andare a provare a vincere. E a volte devi anche stare attento... Più di una volta abbiamo lasciato Maripan dietro, nell’uno contro uno, e contro una squadra come l’Udinese, che ha gamba forte in campo aperto, bisogna anche usare la testa". Questa è stata l’ultima partita del 2024… Nel 2025 le prime due sfide saranno in casa col Parma e con la Juventus. Andando con ordine, prima quella con gli emiliani… "Sì, dobbiamo guardare una partita alla volta. Adesso abbiamo chiuso questo anno e dobbiamo prendere le cose che abbiamo fatto bene e quelle meno bene, metterle insieme, e lavorare. Ne approfitto per fare gli auguri di buon anno a tutti i tifosi".