TRIESTE. “Natale cum gaudio”. Domenica 12 dicembre la Società dei Concerti di Trieste si avvicina al Natale con la felicità data dall'Avvento e celebra l'occasione con un concerto ad ingresso libero (prenotazione necessaria a info@societadeiconcerti.net) nella Basilica di San Silvestro, alle 18, realizzato con il contributo della Regione Autonoma FVG cui si aggiunge quello dell'Orologeria Bastiani, rivenditore autorizzato Rolex.
A suonare sarà un duo che si è formato al Conservatorio G. Tartini di Trieste, Manuel Staropoli, al flauto dritto e traversiere e Manuel Tomadin, all'organo, che da allievi del Conservatorio ne sono oggi docenti.
«La nostra storia è molto particolare - racconta l'organista Manuel Tomadin - ci siamo diplomati lo stesso giorno al Conservatorio Tartini di Trieste e ci siamo conosciuti proprio mentre aspettavamo di conoscere il voto del diploma. Da quel giorno abbiamo iniziato a fare duo e ormai sono circa 25 anni che suoniamo insieme tra registrazioni, cd e concerti».
L'appuntamento nella Basilica di San Silvestro, essendo nato per celebrare l'Avvento, porta il titolo "Natale cum gaudio" e si riferisce alla vivacità e alla gioia espressa dai brani inseriti nel programma. I due Manuel infatti proporranno musiche di Dario Castello con la "Sonata seconda op.1 per flauto e basso continuo", di Antonio Vivaldi con il "Concerto in re minore n°8 dall'“Estro Armonico”, di Giovanni Benedetto Platti con la sua "Sonata n° 3 per flauto e basso continuo" e di Arcangelo Corelli con "La Follia, per Flauto e Basso continuo"; ma ci saranno anche dei brani per organo solo di Johann Sebastian Bach, in modo che due secoli di musica si abbraccino in un unico concerto.
«Il programma che andremo a suonare domenica - spiega Tomadin - parte da Dario Castello, compositore del 1600 tra i più interessanti della scuola italiana. In questa sua sonata vengono utilizzato tutti una serie di "affetti", secondo la "teoria degli affetti" dell'epoca, per cui la musica doveva smuovere i sentimenti e l'animo delle persone: è perciò ricco di parti lente e altre più movimentate. Poi ci sarà Vivaldi che idea un lavoro in cui l'organo accompagna un flauto molto virtuosistico: un brano tecnicamente molto difficile che usa tutta la gamma dello strumento, dalla prima a quasi l'ultima nota a disposizione, un brano di grande effetto che colpisce sempre e ha una grande presa sul pubblico. Seguirà un lavoro di Platti per flauto traversiere, una sonata in stile più "galante" con un numero maggiore di figure retoriche che si destreggiano tra abbellimenti, "colpi di scena" e suspense. L'ultimo brano del concerto, "La Follia" per flauto e basso continuo di Corelli, venne pensata per violino e in questa, che è una trascrizione per il flauto, si trasforma in un brano molto virtuosistico dove il flauto e l'organo si sposano molto bene, perché alla fine l'organo diviene quasi uno strumento paragonabile ad un ensemble di flauti».
In programma anche il Preludio e Fuga in Sol Maggiore BWV 541, per organo solo, e il Preludio e Fuga in Do maggiore BWV 545.
«Anche i brani per organo solo che suonerò sono molto allegri - conclude il musicista - sono solari, ed esprimono la giovinezza del compositore e l'influsso della musica italiana insieme alla sonorità forte e massiccia dell'organo».
Non per niente il titolo del concerto è "cum gaudio": sarà un evento infatti che avvicinerà i cuori e le orecchie allo spirito felice del Natale.