La Plavis Pizzocco sparisce alla soglia dai 70 anni di storia
La Plavis Pizzocco non esiste più. Una delle società storiche del calcio bellunese alza bandiera bianca proprio quando iniziava ad intravedere i 70 anni di storia.
Non certo un fulmine a ciel sereno questa defezione, già preannunciata nelle scorse settimane dalla volontà di un gruppo di genitori di costituire un nuovo sodalizio. La poco partecipata assemblea straordinaria svolta in Via Pulliere ha ad ogni modo decretato il triplice fischio ufficiale sul club biancoceleste.
A pesare soprattutto gli scarni numeri dirigenziali, anche se in generale le ultime annate avevano fatto registrare non poche difficoltà. Basti pensare ai fuggi fuggi dei giocatori della prima squadra, in annate tra l’altro non affatto semplici dal punto di vista dei risultati.
La fusione con la Giovanile Pizzocco avvenuta nel 2019 sembra però potesse segnare l’inizio di un nuovo corso, potendo integrare il settore giovanile. Invece niente da fare. La Plavis Pizzocco si ferma e con essa il calcio provinciale perde anche una squadra in Prima Categoria.
Il calcio a Santa Giustina ripartirà comunque con la società allestita da zero, il cui nome dovrebbe essere sempre Plavis. A gestirla un gruppo di genitori con in testa il presidente Luca Bellus. Costruiranno il settore giovanile e lavoreranno alla creazione di una compagine senior da iscrivere alla Terza Categoria.
Qualcuno sino all’ultimo sperava che alla fine fosse data continuità alla storica matricola, però i nuovi dirigenti hanno preferito ricominciare da capo.
«Come amministrazione comunale prendiamo atto del risultato dell’assemblea», fa sapere il sindaco Ivan Minella. «Da parte nostra c’è grande rammarico e nei prossimi periodi cercheremo di capire come far fronte alla gestione degli impianti e al futuro delle varie attività sportive legate. Per la nostra comunità è un momento difficile, ma lavoreremo per dare continuità ai servizi molto apprezzati dalle famiglie del paese e non solo».