I rifugi Lunelli e Berti senza telefono da maggio: chiamati i carabinieri
COMELICO SUPERIORE
Quando non c’è la neve a impedire l’accesso ai rifugi, come nel caso del Torrani, sopra il Civetta, che aprirà solo a metà mese, c’è il telefono a creare difficoltà enormi di gestione. Il rifugio Lunelli, in fondo alla Valgrande, e il rifugio Berti, che lo sta a guardare da sotto il passo della Sentinella, sono privi di telefono fisso dallo scorso maggio. Prima hanno provato a sollecitare la Telecom per porre rimedio al disservizio, poi i gestori si sono rivolti ai carabinieri. «Ma la Telecom», protesta Bruno Martini, gestore del Berti, «non si è fatta ancora sentire. Eppure, noi siamo nel pieno della stagione».
Da tener presente che la copertura col telefono mobile è solo parziale su quell’anfiteatro circondato da alte vette. Il Berti ha aperto solo dal primo luglio; escursionisti e alpinisti, però, si sono fatti vedere numerosi, anche dall’estero. «Non ci lamentiamo affatto», afferma Martini -, però non riusciamo a raccogliere le prenotazioni».
Importante la novità introdotta dal comune di Comelico Superiore, questo fine settimana: di sabato e domenica i parcheggi del Lunelli sono inaccessibili, però funziona una comoda navetta dalla piazza di Padola e dal parcheggio all’ingresso della Valgrande. Il servizio, nel mese di agosto, sarà quotidiano, per cui al Lunelli non si potrà sostare durante tutta la settimana.
Quanto alla neve, questa impedisce ancora di percorrere lo storico itinerario della “Strada degli alpini”, se non per una parte. Difficoltà di accesso anche ad altre ferrate. Sul Civetta rimarrà chiuso ancora per due settimane il rifugio Torrani. «Lassù c’è troppa neve», testimonia il gestore, Venturino De Bona, «aprirò verso il 15 luglio. Prima è assolutamente pericoloso avventurarsi, c’è ancora della roccia ghiacciata». Di solito il Torrani apriva nei primissimi giorni di luglio. Quanto mai breve, dunque, la stagione dell’accoglienza ai 3000 metri della Civetta. —
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