Fiaccolata di solidarietà con Don Mario, l’abate indagato
SAN BENIGNO CANAVESE. Un’altra iniziativa in solidarietà all’abate indagato. Domenica 12 aprile alle 20 i fedeli di San Benigno Canavese e Bosconero sfodereranno le fiaccole, che li accompagneranno dalla panchina di rosa di via Belloc a San Benigno fino in piazza a Bosconero.
Il percorso unirà idealmente l’abbazia di Fruttuaria e la chiesa di Bosconero, guidate entrambe, fino alle dimissioni di un mese fa, da Don Mario Viano. L’iniziativa sarà seguita dall’hashtag “#iostocondonmario”.
Un annuncio che arriva il giorno dopo il comunicato con cui la diocesi di Ivrea ha spiegato che don Mario Viano si è dimesso «in seguito a una perquisizione dei carabinieri forestali nella canonica di Bosconero del 12 marzo scorso» e che il vescovo Daniele Salera ha accettato le sue dimissioni.
Il comunicato aggiunge anche che l’idea era quella di osservare di «comune accordo con la diocesi, un periodo di ritiro e di silenzio, necessari per significare il dovuto rispetto delle indagini preliminari tuttora in corso, coperte dal segreto investigativo previsto dalla legge».
Durante la perquisizione sono infatti stati trovati circa 200 grammi di marijuana disposti in vari barattoli in canonica e una serie di animali - dai gatti agli uccellini -, che sarebbero stati tenuti in condizioni igienico-sanitarie non ottimali. Inoltre ci sarebbe anche una quantità non meglio precisata di banconote, anche di grosso taglio, conservata in canonica per cui si attende una spiegazione credibile.
In realtà i carabinieri forestali sarebbero giunti sul posto dopo aver ricevuto una segnalazione su una capra fuggita da una cascina di Ozegna, che li avrebbe spinti a controllare la canonica di Bosconero in relazione alla detenzione di animali e alle loro condizioni igienico-sanitarie. Qui, la sorpresa, con il ritrovamento della marijuana. Così ha origine l’indagine della procura di Ivrea, con il fascicolo affidato ai pm Valentina Bossi e Raffaele Battipaglia, che hanno informato Don Mario delle ipotesi a suo carico, contenute anche nei decreti di perquisizione e sequestro poi emessi nei confronti del religioso.
Ipotesi che al momento si trovano ancora allo stadio embrionale delle indagini preliminari e che andranno vagliate dai pubblici ministeri.